Verrocchio va a caccia di voti per salvare la sua maggioranza

Dopo il ritiro delle deleghe ai renziani, si fa strada l’ipotesi di un ingresso di esponenti del M5S Il capogruppo consiliare di Italia Viva: «Questa è la ricompensa del sindaco per essere stati leali»
PINETO. Il sindaco di Pineto Robert Verrocchio a caccia di voti per ricompattare la sua maggioranza che da un lato ha perso dei pezzi (quattro consiglieri di “Italia Viva”) e dall’altro potrebbe acquisirne due dal versante del Movimento 5 Stelle guidato dal capogruppo Filippo Da Fiume che nell’ultimo consiglio comunale gli ha permesso di non andare sotto il numero legale. Ma l’opera, sicuramente, non si annuncia facile.
Ieri sera nel quartier generale del Pd si è tenuta una riunione a porte chiuse per stabilire il da farsi . Certo è che i numeri contano ed occorre per Verrocchio arrivare ad assicurarsi un blocco di sostegno per portare avanti il suo impegno di governo per i restanti anni di amministrazione.
Certo è che la frattura con i renziani sembra insanabile considerando l’ultima defenestrazione fatta dal sindaco nei confronti dell’assessore al bilancio di Italia Viva Claudio Mongia che si è visto togliere la delega insieme al consigliere delegato all’associazionismo Marco Giampietro. Ieri Massimina Erasmi, capogruppo di Italia Viva, ha scritto: «Esprimiamo solidarietà nei confronti dei nostri consiglieri comunali che si sono viste togliere le deleghe. Sappiamo che è una prerogativa del primo cittadino ma ci chiediamo perché lo stesso trattamento non è stato riservato all’assessore Marta Illuminati nel momento in cui ha abbandonato settimane fa il consiglio comunale, in dissenso con la sua maggioranza, non votando il bilancio. Nello stesso consiglio la sua maggioranza è stata salvata da Italia Viva ed il ritiro delle deleghe è la sua ricompensa nei confronti di un gruppo che si è sempre dimostrato leale». La Erasmi conclude: « Non abbiamo mai negato di aver chiesto il secondo assessorato, con un elenco di proposte annesse, altrimenti con chi avremmo portato avanti i punti per noi fondamentali? Noi continueremo a proporre anche se non più in maggioranza, anche se ad oggi una maggioranza non c’è». La consigliera della lista “Prima Pineto” di centrodestra Simona Leonzio ha affermato: «Stiamo facendo decantare le polveri, bisogna fare chiarezza. Nessuna delle parti sa che fare e Verrocchio è in una posizione scomoda. Speriamo che si definiscano presto i ruoli». Pio Ruggiero, coordinatore di Fratelli d’Italia Pineto in una notta aggiuge: «Se i consiglieri Filippo Da Fiume e Silvia Mazzocchetti, e con loro i 5Stelle pinetesi, hanno deciso di dichiarare, anche ufficialmente, il proprio sostegno all’amministrazione, sono liberissimi di farlo, ma non vengano a inventare scuse fantasiose per giustificare il proprio passaggio tra le braccia del Pd. La giunta Verrocchio, in evidente difficoltà numerica, ha potuto contare sulle capriole dei due consiglieri del Movimento 5 Stelle i quali, anziché abbandonare l’aula, si sono gettati dritti tra le braccia del primo cittadino. È sotto gli occhi di tutti che c’è una maggioranza a pezzi, ormai ridotta alla canna del gas, che va alla disperata ricerca di stampelle e di sostegni per continuare a sopravvivere».
Il capogruppo dei pentastellati Da Fiume nei giorni scorsi, rispondendo proprio su questo tema, su un cambio di direzione politica ha sempre dichiarato che si potrà trattare con il Pd solo sui programmi che serviranno a portare avanti Pineto nei progetti utili a una ripresa commerciale ed economica.
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