Vertenze, autunno caldo «Serve l’ufficio per le crisi»

I segretari di Cgil e Cisl chiedono di riaprire l’organismo soppresso in Provincia «Create un coordinamento che aiuti ad affrontare le emergenza a livello locale»
TERAMO. L’autunno si preannuncia più che caldo dal punto di vista sindacale. Ed è necessario che le istituzioni forniscano uno strumento in più per cercare di far andare a buon fine le vertenze. I segretari generali di Cisl Fabio Benintendi, e di Cgil Giovanni Timoteo propongono di ripristinare l’ufficio relazioni industriali in Provincia, soppresso due anni fa.
Prendono lo spunto dalla vertenza della Betafence di Tortoreto– che peraltro oggi entrerà nel vivo con l’incontro on-line con il ministero dello Sviluppo economico – attorno alla quale si è coalizzata tutta la politica locale. «Quello che è mancato, però, in particolare nella prima fase, è stata la capacità di coordinamento di tutti gli attori (politici e amministratori in primis) coinvolti. Solo dopo diverse sollecitazione e grazie all’impegno individuale di alcuni, si è riusciti anche a sottoscrivere un documento condiviso con le parti sociali», fanno notare Timoteo e Benintendi, «tale mancanza di coordinamento e di risposta rapida alle crisi preoccupa. Gli indicatori nazionali segnalano chiaramente il pericolo del moltiplicarsi, in autunno, di crisi aziendali e la provincia teramana non può considerarsi immune da questo fenomeno, con un portato economico e sociale potenzialmente drammatico. Perciò è necessario che la politica locale si doti, da subito, di uno strumento che consenta risposte immediate alle possibili future vertenze. Vertenze nelle quali il tempo spesso rappresenta una variabile fondamentale per trovare soluzioni che salvaguardino l’occupazione: coordinare immediatamente amministratori di vari livelli e politici locali, in raccordo con le organizzazioni sindacali, può essere l’arma per salvare il territorio dalla desertificazione industriale e occupazionale».
Da qui la richiesta di istituire un coordinamento, sulla falsa riga di quello che in passato era il ruolo dell’ufficio relazioni industriali della Provincia di Teramo. «Avremo nei prossimi mesi situazioni di crisi e difficoltà a ripartire dopo il Covid», spiega ancora Timoteo, «si annunciano diverse vertenze che hanno bisogno di una puntuale azione da parte delle istituzioni per cercare di ridurre l'impatto sul territorio. Il recupero dell'ufficio delle relazioni industriali ci permette di affrontarle direttamente in loco: abbiamo un’esperienza maturata in anni precedenti. Quella struttura ci ha permesso di affrontare varie crisi e alcune le abbiamo risolte a livello provinciale. Chiediamo un'inversione di marcia e ricostituire ufficio alla Provincia. A livello locale si possono analizzare le situazioni in modo più veloce, anche per le aziende piccole, che difficilmente vengono discusse a livello regionale. Proprio queste rischiano di non avere un luogo istituzionale di confronto. E il nostro territorio è stato fatto di piccole e piccolissime imprese».
«L'esperienza di questi mesi e gli scenari che si prospettano fanno emergere in modo evidente l'esigenza di un ufficio che possa a livello operativo assicurare la gestione di varie situazioni emergenziali», commenta Benintendi, «in questo senso la mancanza di un presidio finalizzato alla gestione delle relazioni sindacali e industriali sta ulteriormente penalizzando la nostra provincia. Chiediamo alla Regione la riorganizzazione dell'ufficio a livello territoriale. Oppure facciamo appello alla Provincia che istituisca un organismo o un ufficio che possa rispondere a simili finalità». (a.f.)
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