Vertice in Regione, ripartono i tentativi per salvare la Veco

10 Dicembre 2015

MARTINSICURO. Un altro tentativo per salvare la Veco, in una intricatissima situazione burocratica. Ieri si è svolto in Regione un incontro a cui hanno partecipato il vicepresidente Giovanni Lolli, i...

MARTINSICURO. Un altro tentativo per salvare la Veco, in una intricatissima situazione burocratica. Ieri si è svolto in Regione un incontro a cui hanno partecipato il vicepresidente Giovanni Lolli, i vertici dell’Arta e della fonderia, il sindaco di Martinsicuro Paolo Camarioni col capogruppo Pd Giuseppe Capriotti, il consigliere provinciale Massimo Vagnoni, Confindustria e i sindacati. «Ci sarà un nuova convocazione per verificare l'assoggettabilità a una nuova valutazione di impatto ambientale(Via): se si riconferma la non assoggettabilità ci sarà una nuova conferenza dei servizi per dare l'autorizzazione integrata ambientale(in pratica i permessi per lavorare), in caso contrario si procederà a una nuova Via», spiega Giampiero Dozzi (Fiom Cgil), «il problema sono i tempi: è necessario che l'Arta legga tutta la documentazione. Non ci possiamo permettere che all'ultimo momento saltino i percorsi, come già accaduto. I giochini a rinviare non li accettiamo più. Se ci sono carenze informative o di documentazione ci devono essere riunioni intermedie fra le parti: non accettiamo più traccheggiamenti, è a rischio futuro dell'azienda e di 80 posti di lavoro».

I sindacati oggi chiederanno al prefetto Valter Crudo di convocare una riunione per il 16, anche se il quadro non sarà chiaro. E si terrà un sit-in sotto alla prefettura. «La situazione è precaria», aggiunge Marco Boccanera (Fim Cisl), «sollecitiamo gli enti coinvolti: ci si deve dire quale sarà il futuro dell'azienda, una volta per tutte. Assistiamo a continui scaricabarile. Forse un’altra conferenza dei servizi si terrà il 29 (prima ci sarà un incontro Arta-Veco, ndr) sperando che qualcuno come sempre non metta i bastoni fra le ruote. Non escludiamo di ricorrere anche noi alle vie legali per capire chi è d'ostacolo e vuol far chiudere la Veco per un tornaconto. Noi non molleremo siamo disposti pure a passare il Capodanno sotto a qualche ente». (a.f.)

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