Via al censimento delle barriere architettoniche in città

20 Luglio 2019

TERAMO. Uno sportello dedicato alla disabilità e un indirizzo di posta elettronica specifico per raccogliere segnalazioni e proposte di associazioni e cittadini. Parte dall’attivazione di questi due...

TERAMO. Uno sportello dedicato alla disabilità e un indirizzo di posta elettronica specifico per raccogliere segnalazioni e proposte di associazioni e cittadini. Parte dall’attivazione di questi due strumenti partecipativi la stesura del piano del Comune per l’abbattimento delle barriere archiettettoniche (Peba). Se n’è parlato ieri nel corso di un incontro sull’argomento convocato dal sindaco Gianguido D’Alberto e al quale hanno partecipato gestori di servizi pubblici, associazioni che si occupano di disabilità e altri enti.
Per dare concretezza al piano, come è stato ribadito nel corso della riunione, sarà necessario censire le barriere esistenti in città. Alla raccolta dei dati, dunque, contribuiranno sia l’apertura da settembre dello sportello che verrà attivato nell’Urp, l’ufficio relazioni con il pubblico, sia la casella di posta elettronica senzabarriere@comune.teramo.it che troverà spazio nella homepage del sito internet dell’ente.
L’obiettivo del Peba è infatti di garantire piena accessibilità alle aree pubbliche. Le barriere da abbattere, però, non sono solo fisiche. Oltre a quelle architettoniche in edifici e spazi pubblici, dunque, andranno superate anche le limitazioni relative al trasporto pubblico, ai parcheggi riservati, nonché ai sistemi informativi e di orientamento per gli ipovedenti e l’allestimento di percorsi pedonali adeguati a chi soffre di disabilità. Agli interventi messi in programma andranno aggiunte le stime dei costi. Il piano, insomma, sarà in continua evoluzione e aggiornamento, per cui è necessaria fin dalla fase preliminare la costruzione di una rete che metta in connessione istituzioni, associazioni e gestori di servizi pubblici, come avvenuto nella riunione tenuta ieri all’Ipogeo. «Si va avanti, abbiamo sancito un ulteriore passaggio», fa sapere D’Alberto, «il Comune intende svolgere un ruolo di riferimento e fare da ente collettore di tutte le istanze e le situazioni».
L’incontro, a detta del primo cittadino, ha consentito il confronto soprattutto con Asl e Ater che hanno tracciato un quadro delle loro situazioni specifiche. «Abbiamo aperto il dialogo anche con i gestori dei servizi di trasporto, sia urbano che extraurbano, che hanno manifestato forte sensibilità», evidenzia il sindaco, «abbattere le barriere architettoniche è una attività che una comunità avanzata deve assicurare e che porta con sé un progresso nella sensibilità e nella qualità della vita di tutti». D’Alberto tiene a precisare inoltre che «fino ad oggi nel bilancio del Comune non esisteva una voce specifica e non era presente alcuna previsione di spesa, ma ora abbiamo introdotto un nuovo capitolo specifico e, dopo aver incluso un finanziamento di 100mila euro a valere sull’esercizio 2020, siamo riusciti a reperire risorse per altri 170mila euro che andremo a impiegare quest’anno, in anticipo su quelle già stanziate». (g.d.m.)
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