Via al Costantini bis: «La priorità è un piano delle manutenzioni»

20 Giugno 2024

Il sindaco punta sui lavori pubblici e lancia messaggi di pace alle opposizioni: «Vogliamo collaborare» Il seggio “ballerino” viene assegnato alla sinistra, il Pd farà ricorso: «La commissione ha sbagliato»

GIULIANOVA. Jwan Costantini è stato ufficialmente proclamato sindaco di Giulianova per la seconda volta, dopo lo schiacciante successo elettorale con quasi il 62% delle preferenze. La cerimonia di proclamazione è avvenuta ieri mattina in sala consiliare alla presenza del giudice Marco Procaccini, che ha concluso i lavori della commissione elettorale e ufficializzato Costantini alla guida della città. Subito dopo la proclamazione, si è insediato il nuovo consiglio comunale. La maggioranza di centrodestra è composta da undici consiglieri, uno in più rispetto al 2019: Marco Cartone e Paolo Bonaduce (“Jwan Costantini sindaco”), Matteo Francioni e Marialuigia Orfanelli (esponenti di Fratelli d’Italia), Paolo Giorgini, Nausicaa Cameli, Marco Di Carlo (“Giulianova Turismo”), Roberto Mastrilli e Federico Montebello (Obiettivo Giulia_nova), Lidia Albani (Forza Italia) e Riccardo Cichella (“Verso Giulianova”). La minoranza, composta dallo schieramento di centrosinistra e dalla coalizione di sinistra, prende cinque seggi e vedrà la presenza fra i banchi del consiglio dei candidati sindaci Alberta Ortolani e Daniele Di Massimantonio, di Oreste Marchionni (eletto nel Partito democratico), Franco Arboretti (capolista del Cittadino governante) e Alessia Mazzagufo (“Coltura politica”, la civica vicina a Unione popolare a sostegno di Di Massimantonio); Mazzagufo scippa” il seggio ad Alessandra Matone, seconda degli eletti del Pd. Ma i Dem, attraverso il dirigente nazionale del partito Giorgio D’Ignazio, non ci stanno e annunciano un ricorso al Tar per l’esclusione di Matone. «Dai nostri calcoli, utilizzando il metodo D’Hondt, ci risultano due consiglieri comunali per il Pd», dichiara D’Ignazio, «per cui sicuramente faremo ricorso al tribunale amministrativo con l’obiettivo di riprendere il seggio. Torniamo in consiglio comunale dopo cinque anni di assenza: faremo un’opposizione propositiva e inclusiva, anche rivolgendoci agli eventuali delusi del centrodestra».
Il sindaco ha espresso rammarico per l’assenza alla proclamazione della maggior parte dei consiglieri della minoranza, rappresentata solo da Di Massimantonio. Costantini ha confermato di voler essere il «sindaco di tutti» e ha manifestato l’intenzione di collaborare con l’opposizione: «I giuliesi hanno detto chiaramente alle urne di voler continuare il percorso intrapreso nel 2019, noi saremo attenti anche alle esigenze dei consiglieri di opposizione». Lunedì il primo cittadino incontrerà i coordinatori delle liste civiche e dei partiti per condividere il percorso per la composizione della squadra di governo. Lidia Albani, prima degli eletti in Forza Italia, non ha nascosto il proprio desiderio di continuare a ricoprire la carica di vice sindaco. «La giunta comunale sarà definita entro metà della prossima settimana», dice il sindaco, «mentre ai primi di luglio si terrà il primo consiglio del mio secondo mandato». Costantini ha assicurato che il consiglio si riunirà con le surroghe degli assessori già fatte.
Costantini, a margine della cerimonia, ha colto l’occasione per annunciare un nuovo piano di lavori pubblici, con particolare attenzione alla manutenzione e al verde urbano. «Molte sono le opere in corso», continua, «e insieme all’assessore ai lavori pubblici, che sceglieremo nelle prossime ore, ci metteremo al lavoro per un grande piano di opere pubbliche che è quello che ci chiedono i cittadini: le risorse ci sono, abbiamo trascurato le piccole manutenzioni e ora ci focalizzeremo su quelle». Inoltre il primo cittadino ha dichiarato che il quinto piano di asfaltatura della città inizierà a settembre: «Non lo abbiamo fatto partire prima per evitare polemiche in campagna elettorale, ma è già stato varato e pronto per la partenza», ha concluso.
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