Via alla corsa a quattro La parola agli elettori

Gli aventi diritto al voto sono poco più di 13mila con leggera prevalenza di donne Le due liste di centrodestra se la vedranno con Verrocchio e i 5 Stelle
PINETO. Pineto corre al voto per eleggere il nuovo sindaco che dovrà governare la città per i prossimi 5 anni. Pineto conta 14.915 abitanti, si attesta quindi al di sotto della soglia dei 15mila: ciò vuol dire che il sistema elettorale non prevede l’eventuale doppio turno di ballottaggio per cui dopo lo spoglio che inizierà domani alle ore 14 (dopo quello delle elezioni europee) sarà eletto sindaco il candidato che ha ricevuto più consensi. Gli aventi diritto al voto sono in totale 13.059 così divisi: 6370 elettori e 6689 elettrici. Quattro sono le liste presenti sulla scheda elettorale. La prima è quella del centrosinistra, “Scegliamo Pineto”, con a capo il sindaco uscente Robert Verrocchio, che per puntare al suo secondo mandato ha scelto una squadra rinnovata con diversi giovani, ma ha anche mantenuto uno zoccolo duro di figure che hanno amministrato nella consiliatura appena terminata. Verrocchio, politico e amministratore di lungo corso, godrà dell’appoggio del Pd, di Sinistra italiana, del Pci di Articolo 1. Mira a continuare il lavoro svolto e il suo programma punta in particolare sulla qualità della vita, la tutela dell’ambiente e lo sviluppo del turismo sostenibile.
La lista “Prima Pineto” è quella che vede come candidato sindaco il leghista Luca Di Pietrantonio a capo della lista denominata “Pineto Civica” formata, oltre che da esponenti della Lega e della società civile, anche da una parte del gruppo locale di Forza Italia. Avvocato di professione, Di Pietrantonio ha fatto la sua gavetta per molti anni all’opposizione. Anche lui punta sul turismo e sulla tutela del territorio, specie nelle frazioni. Nel suo programma anche l’introduzione di attività di doposcuola, la sicurezza e l’istituzione di un assessorato per la famiglia. La terza lista “Movimento 5 Stelle” vede come candidato sindaco Filippo Da Fiume che ha presentato una squadra tutta nuova e giovane. Da Fiume, dirigente d’azienda, forte del suo programma di 24 pagine mira a rivoluzionare tutti i settori della macchina amministrativa, partendo da un attenta verifica del bilancio e puntando alla salubrità delle acque specie quelle del mare che costituiscono un volano per il turismo. A guidare la quarta lista “Sicuramente Pineto”, c’è il candidato sindaco ed ex questore Paolo Passamonti. A sostegno della sua lista Fratelli d’Italia (il partito che lo ha propisto fin dall’inizio), Azione Politica, Psi e l’associazione Pineto 2.0. Il suo slogan passa per tre le “S”: sicurezza (con forte contrasto alla criminalità), sviluppo (con rilancio di commercio e turismo) e solidarietà (in particolare verso la terza età). Un tema ricorrente della campagna elettorale, sul quale si sono espressi tutti i candidati sindaco e che è stato al centro di due confronti pubblici molto seguiti, è stato quello dell’erosione, un problema avvertito soprattutto nella zona di Villa Ardente: non ci sono state prese di posizione univoche, ma l’indirizzo prevalente sembra essere quello di posizionare barriere rigide parallele alla linea di costa. Ora la parola passa gli elettori.
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