Via alla rinascita dell’autoporto Un bando per insediare le aziende

Roseto, riunione in Regione per procedere al riutilizzo dell’area realizzata a fine anni Novanta L’Arap si attiva per raccogliere le manifestazioni d’interesse di imprese che vogliono aprire
ROSETO. A breve uscirà il bando per far insediare nuove aziende nell’autoporto di Roseto. Lo assicura il sindaco di Roseto, Sabatino Di Girolamo, che ieri mattina ha partecipato a una riunione in Regione a Pescara, convocata dal presidente della giunta regionale Luciano D’Alfonso, un incontro necessario per imprimere una svolta alla vicenda dell’autoporto di Roseto, realizzato alla fine degli Anni Novanta con un investimento di circa 15 miliardi di lire dell’epoca ma mai entrato in funzione per la sua reale vocazione.
Nell’incontro a Pescara, oltre al sindaco Di Girolamo e al presidente D’Alfonso, erano presenti il consigliere del comune di Roseto Simone Aloisi, il presidente della commissione urbanistica Giuseppe Di Sante, il dirigente del Comune di Roseto Paolo Bracciali, il presidente dell’Arap (Azienda regionale attività produttive) Giampiero Leombroni e il direttore del dipartimento opere pubbliche, Emidio Primavera.
Nei prossimi giorni, dopo alcuni adempimenti amministrativi per definire le diverse competenze nella gestione della procedura, l'Arap predisporrà un bando, in collaborazione con il Comune di Roseto, finalizzato all'acquisizione di manifestazioni di interesse da parte di imprenditori che vogliano insediare le proprie attività nel sito dell’autoporto, un’area che sorge in posizione strategica, collegata con la autostrada A14, il raccordo della A24 per Roma e la Statale 16 Adriatica.
«L’obiettivo», ha spiegato il presidente Luciano D'Alfonso, che nell’incontro a Roseto del 12 febbraio in sala consiliare aveva assunto un impegno preciso in merito all’autoporto, «è restituire un ruolo a un'infrastruttura figlia del passato. Inoltre si scriverà la parola fine su un processo di degrado e abbandono di un’opera pubblica che ha tutte le potenzialità per rinascere con una nuova vocazione, che porterà anche benefici sotto il profilo delle ricadute occupazionali». Nel cassetto del sindaco pare ci siano già le richieste di cinque aziende pronte ad insediarsi, anche se ormai sono un po’ datate, visto che risalgono a più di un anno e mezzo fa, ma ora il primo cittadino rosetano è più fiducioso.
«Sono grato al presidente della Regione per la solerzia con cui ha risposto alle sollecitazioni dell’amministrazione comunale di Roseto», precisa Di Girolamo, «confido in una celere soluzione della problematica, sia per la forte volontà politica da parte del presidente, sia per l’indiscussa competenza degli uffici regionali oggi coinvolti sula problematica. Sarà mia cura sollecitare costantemente, dove necessario, gli adempimenti oggi concordati, essendo in gioco prospettive occupazionali per la mia comunità».
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