Via allo statuto dei beni comuni

23 Febbraio 2019

D’Alberto: «Il principio della solidarietà per noi è fondamentale» 

TERAMO. “Lo Stato dei beni Comuni”. È il tema dell’incontro nazionale, tenuto ieri a Montecitorio, a cui hanno partecipato, per Teramo capoluogo, il sindaco Gianguido D’Alberto e il presidente del consiglio comunale Alberto Melarangelo. Insieme ai rappresentanti degli altri Comuni italiani è stata discussa con il premier Giuseppe Conte, il presidente della Camera Roberto Fico e il presidente dell’Anci Antonio Decaro la questione del ruolo dei Comuni nella gestione di beni pubblici come acqua, salute, ambiente, spazi collettivi e decoro urbano. Nel corso dell’incontro sono state ascoltate testimonianze su esperienze virtuose e ci si è confrontati su problemi e soluzioni. La riunione ha offerto così l’occasione per riaffermare la centralità delle amministrazioni locali anche nei rapporti con il Parlamento rispetto alle attese dei cittadini, nonostante la drastica riduzione delle risorse disponibili. Nel corso dell’incontro è stata riportata l’attenzione anche sullo “Statuto dei beni comuni” per la valorizzazione delle proprietà pubbliche. Il Comune di Teramo ha avviato la predisposizione di questo strumento, improntato alla partecipazione e alla centralità dei cittadini e finalizzato alla cura, alla rigenerazione e alla gestione di beni pubblici, sui quali associazioni e singoli possono proporre all’amministrazione patti di collaborazione imperniati sul principio della tutela del paesaggio, del patrimonio storico e artistico, dell’ambiente e delle risorse naturali. Fondamentale per l’amministrazione, nel riaffermare il valore della proprietà privata anche nella sua funzione sociale, resta il principio della solidarietà come obbligo di gestire e conservare i beni collettivi nell’interesse delle generazioni future. La tutela del patrimonio pubblico, come evidenziato dal sindaco D’Alberto, si lega alla ricostruzione post sisma che deve essere materiale ma anche morale e sociale. (g.d.m.)