Via Balzarini, trasferite solo quattro famiglie

Il caso degli sfollati Ater: il consigliere Calandrini (M5S) interroga il sindaco sulle spese condominiali
TERAMO. Sulla situazione degli sfollati Ater che alloggiano nella palazzina di via Balzarini torna a riaccendere i riflettori il Movimento cinque stelle. Lo fa in consiglio comunale, nel corso del question time, a un mese di distanza dalla conferenza stampa all'interno del condominio che aveva visto la presenza degli inquilini, del sindaco Gianguido D'Alberto, dell'assessore Pina Ciammariconi, dell'avvocato Livio Sarchese e del consigliere regionale Francesco Taglieri.
Le condizioni della palazzina e soprattutto la richiesta di spese condominiali molto onerose erano state al centro della conferenza stampa dopo che le ripetute richieste formali di chiarimenti avanzate da Sarchese all'Ater per conto degli inquilini erano rimaste senza riscontro.
In via Balzarini vivono 23 famiglie e molte hanno chiesto in questi anni di poter avere alloggi diversi poiché l'edificio, che doveva essere un centro medico, presenta problemi di impiantistica ed ha caratteristiche non funzionali alle esigenze di persone anziane e con disabilità. Le richieste di trasferimento nei giorni scorsi sono state accolte dall'Ater per quattro famiglie: martedì in consiglio comunale il consigliere del M5S, Gianni Calandrini, ha chiesto al sindaco tramite quali criteri siano state scelte alcune famiglie al posto di altre e se l'Ater abbia dato risposte circa le spese condominiali.
D'Alberto ha ricordato come il Comune non abbia voce in capitolo sugli spostamenti e che l'Ater non ha risposto su nessuna delle due situazioni: né sulle valutazioni fatte per i trasferimenti né sulle richieste di pagamento delle spese condominiali. Il sindaco ha garantito impegno per quanto di sua competenza, ringraziando il Movimento per l'attenzione che mantiene alta su via Balzarini. (v.m.)

