Via Diaz, battaglia a colpi di petizioni

Una spinge i vigili a mettere il divieto di sosta, ora ne parte un’altra per chiedere di toglierlo
GIULIANOVA. Via Diaz, in pieno centro storico, è diventata una strada contesa tra i residenti della zona che, in poco più di due settimane, hanno avviato la raccolta di firme per cose totalmente opposte: la prima petizione chiedeva il divieto di sosta da ambo i lati (è stata presentata e le richieste sono state subito accolte dalla polizia municipale); la seconda (ancora in via di svolgimento) chiede invece l’annullamento della decisione e il ripristino immediato dei parcheggi.
La strada, che da via del Popolo arriva fino a corso Garibaldi, è sempre stata a doppio senso e, da sempre, i residenti hanno approfittato dell’ampiezza della carreggiata per parcheggiare da tutti e due i lati, anche posizionando le macchine a cavallo tra i marciapiedi e la strada. Anche se si tratta di una via laterale, via Diaz è una strada molto utilizzata per via della presenza dell’uscita posteriore della scuola elementare De Amicis ma anche per via della chiesa di Sant’Antonio (molto ricercata per i matrimoni) e per la viabilità giornaliera dei residenti. Tale transito, tuttavia, non ha mai causato code o grossi problemi di viabilità né le auto parcheggiate hanno mai causato grossi problemi alla viabilità.
Una ventina di residenti, però, stufi di veder posteggiate le auto sopra i marciapiedi, ha compilato una petizione e l’ha inviata alla polizia municipale che, prendendone atto, ha stabilito il divieto di sosta da entrambi i lati. A qualche giorno dal posizionamento dei cartelli, però, si è attivata un’altra raccolta firme, stavolta per chiedere che vengano ripristinati i parcheggi esistenti, visto che tale «decisione ingiustificata penalizza ulteriormente la possibilità di vivere serenamente Giulianova paese, rendendo impossibile parcheggiare. Non vi è inoltre nessun motivo di traffico per togliere tali posteggi». Questa seconda raccolta firme si preannuncia fin dall’inizio molto più sostanziosa della prima (già sono state prese quasi 50 sottoscrizioni). Una volta presentata alla polizia municipale, questa dovrà prenderla in considerazione e decidere cosa fare. Nel frattempo, la guerra delle firme continua. (m.t.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA

