Via Filetto allagata, la rabbia dei residenti

17 Luglio 2016

Accuse a sindaco e assessori per il mancato rifacimento dei canali: «Promesse mai mantenute»

GIULIANOVA. La storia infinita di via Filetto si è ripetuta ancora: con le violenti piogge dei giorni scorsi, la strada si è allagata e l’acqua ha sommerso gli scantinati. I residenti tornano a lamentarsi con forza, dopo le promesse fatte dall’amministrazione comunale che aveva garantito il rifacimento dei canali prima di giugno. «Noi abitanti di via Filetto», fa sapere Rossana Cirilli, «da oltre vent’anni siamo continuamente a rischio alluvioni a causa della mancata realizzazione di opere di canalizzazione delle acque provenienti dal terreno di proprietà del Comune. L’amministrazione comunale, dopo aver promesso gli interventi, soprattutto nelle ultime due campagne elettorali, ha volutamente e fraudolentemente procrastinato l’inizio del lavori, nemmeno fosse stato incalzato da altri impegni più urgenti».

La donna spiega che «il sindaco e i suoi assessori erano perfettamente a conoscenza della gravità e del pericolo incombente, ben sapendo che alcune famiglie erano state costrette dai vigili del fuoco e dalla protezione civile a lasciare le proprie abitazioni in quanto a rischio annegamento e folgorazione, senza considerare le centinaia di migliaia di euro di danni per i quali ci riserviamo di agire nei confronti del Comune. Dall’ottobre 2015 ad oggi, si sono susseguiti altri due assessori, il primo dei quali Gianluca Grimi, dopo aver tentato di negare la responsabilità dell’ente comunale adducendo motivazioni assolutamente prive di fondatezza, garantiva l’inizio dei lavori entro il gennaio 2016».

Poi, scrive la residente, è arrivata Francesca Guerrucci, che ha inserito le opere da realizzare nel piano delle opere triennali, dopo aver effettuato sopralluoghi. Anche Guerrucci però, aveva garantito l’inizio dei lavori a metà giugno scorso. Ma la pioggia è arrivata e i lavori non erano stati ancora fatti. «A luglio», prosegue Cirilli, «nonostante i vari proclami, i lavori restavano un’utopia e stavolta trovavano l’ennesimo intoppo nella mancata sottoscrizione dell’appalto della dirigente che, anziché firmare gli atti, come dovuto, ha ritenuto di far aspettare ancora i cittadini. Attesa l’entità dei fatti e il comportamento illegittimo e lesivo degli amministratori comunale nei nostri confronti, esigo di sapere, alla luce di oltre cinque anni di raggiri, se c’è qualcuno che mette i bastoni fra le ruote (come è lecito supporre e come si vocifera da tempo) impedendo gli interventi per destinare, magari, altrove i fondi. Risulta comprensibile lo stato d’animo degli abitanti di via Filetto, costretti a vivere con la paura di dover scappare in qualsiasi momento».

Margherita Totaro

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