Via il museo della fisica, arriva il Braga

24 Giugno 2016

L’Infn taglia fondi e personale e abbandona la struttura dopo 8 anni, il Comune la destina a sede dell’istituto musicale

TERAMO. Da parco della scienza a cittadella della musica. Il centro multimediale allestito una ventina d'anni fa dal Comune nell'area ex Gavini della Gammarana cambia destinazione. E' la conseguenza della separazione consensuale sancita ieri dall'amministrazione cittadina e dai vertici dell'Infn, l'istituto nazionale di fisica nucleare, sulla gestione della struttura che ospita anche l'imponente sala conferenze da 400 posti. L'ex Gavini, dunque, non sarà più adibita a spazio divulgativo di attività scientifiche che ne hanno caratterizzato l'utilizzo dal 2008 ad oggi. «In questi anni si è assistito alla creazione di una struttura di formazione e orientamento», spiega l'istituto a cui fanno capo i laboratori sotterranei del Gran Sasso, «in cui si sono svolte visite ed eventi di considerevole valenza educativa e didattica». Le minori disponibilità economiche e di personale, che hanno reso necessaria la razionalizzazione dell'impegno nei settori dell'informazione e della divulgazione, non consentono più all'Infn di tenere in funzione il museo della fisica e dell'astrofisica allestito nei padiglioni del centro multimediale della Gammarana. «Dopo un confronto tra l'autorità comunale e i vertici dell'ente di ricerca», sottolinea l'istituto, «entrambe le istituzioni hanno preso atto che l'Infn non si trova nella condizione di rispondere efficacemente alle importanti necessità, sia in termini di risorse umane che finanziarie, che l'ambizioso progetto richiede». L'interruzione del rapporto non è comunque un addio. «L'Infn continuerà ad essere presente nel panorama culturale della città», assicurano i vertici dell'istituto, «in virtù dell'esperienza sicuramente positiva di questi anni e con la consapevolezza di un territorio particolarmente attento alle tematiche di carattere scientifico».

Il sindaco Maurizio Brucchi prende atto delle difficoltà che gli sono state manifestate già nelle settimane scorse per il mantenimento in funzione del museo della fisica e dell'astrofisica, ringrazia l'ente di ricerca per «il prezioso contributo alla divulgazione scientifica offerto negli anni» e auspica che la collaborazione con il Comune possa proseguire in altre forme. La nuova destinazione del centro multimediale è già stata individuata. Sarà sede dell'istituto musicale Braga che, dopo aver abbandonato l'immobile storico di piazza Verdi minato da gravi carenze strutturali, è stato ospitato nel campus universitario di Coste Sant'Agostino in una difficile convivenza con le attività dell'ateneo. La decisione è stata preceduta dalle necessarie verifiche strutturali e logistiche e condivisa da Brucchi con la giunta e con la dirigenza dell'antica istituzione cittadina. «Abbiamo così mantenuto l'impegno preso», osserva il sindaco, «dopo aver constatato l'impossibilità di continuare a stanziare contributi economici a favore del Braga». Alla ripresa delle attività didattiche, dunque, l'istituto avrà una nuova collocazione stabile dopo le traversie degli ultimi anni.

L'utilizzo del centro multimediale, però, è destinato a scenari più ampi. Il Comune vorrebbe trasformarlo in una "cittadella della musica" che ospiti anche associazioni e altre istituzioni che praticano e diffondono questa forma d'arte. Spetterà all'assessore alla cultura Marco Chiarini il compito di trovare la convergenza tra gli interessati avviando un percorso di analisi e condivisione che coinvolga anche tutte le realtà impegnate nell'organizzazione di spettacoli, concerti, rassegne e laboratori a cui destinare l'ormai ex parco della scienza.

Gennaro Della Monica

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