Via le polveri prodotte dalla fonderia Veco

20 Dicembre 2018

Martinsicuro, il Comune procede d’ufficio alla rimozione e poi recupererà le spese dall’azienda

MARTINSICURO . Con determina dello scorso 17 dicembre il Comune di Martinsicuro ha stabilito di procedere all’esecuzione d’ufficio delle ordinanze sindacali, risalenti alla primavera del 2016, che imponevano alla proprietà della fonderia Veco di procedere alla rimozione delle polveri di colore nero che si erano depositate nelle parti esterne di una palazzina adiacente allo stabilimento produttivo. Vi sarà dunque una esecuzione d’ufficio con l’affidamento ad una ditta specializzata.
«L’esecuzione d’ufficio», si legge nella determina, «si è resa necessaria in quanto nel giugno 2016 (quando era sindaco Paolo Camaioni, ndr) è pervenuto, da parte della polizia locale, il verbale di verifica dell’esecuzione di quanto prescritto nel quale si evidenziava la non ottemperanza dell’ordinanza di bonifica nel fabbricato da parte della fonderia Veco». Situazione verificata anche nello scorso luglio dall’Arta quando in un sopralluogo ha evidenziato che «nelle pertinenze esterne dell’immobile è presente polvere di colore scuro depositata all’interno delle grondaie, sui balconi e sulle scale esterne dell’immobile». Per questo motivo il Comune truentino ha avviato la procedura d’ufficio, del costo di circa 16mila euro, individuando una ditta specializzata per la rimozione, lo spazzamento, l’impaccamento e stoccaggio della polvere scura. Il Comune ha anche avviato il procedimento per il recupero coattivo delle spese anticipate a seguito dell’esecuzione all’ordinanza.
La vicenda ha avuto anche uno strascico giudiziario visto che tali ordinanze erano state impugnate dalla Veco presso il Tar regionale che aveva rigettato le istanze obbligando la fonderia ad effettuare la pulizia dell’immobile.
Sempre sulla questione Veco, nei giorni scorsi in Comune si è tenuta una conferenza dei servizi per quanto concerne il piano di caratterizzazione del sottosuolo dell’area dove si sviluppa l’azienda, circa 62mila metri quadri di cui 23mila coperti.
Sandro Di Stanislao
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