Via libera ai lavori del pontile ma per l’estate resterà chiuso

10 Marzo 2021

Dopo cinque mesi di ritardi burocratici ci sono tutti i documenti per partire con la messa in sicurezza Si dovrà intervenire sui pali di sostegno, la balaustra sarà realizzata con un acciaio speciale

ROSETO. «Dopo cinque mesi di avventura burocratica, i lavori per la realizzazione del pontile possono iniziare la prossima settimana». A confermarlo è il vicesindaco di Roseto Simone Tacchetti, dopo l’arrivo nei giorni scorsi del documento inviato dalla capitaneria di porto di Pescara per la concessione dello specchio acqueo di novemila metri quadrati a cavallo della struttura.
Ora manca solo l’ordinanza della capitaneria di porto di Giulianova per l’interdizione ai natanti dello specchio acqueo, ma a giorni – assicurano – arriverà. «Appena arriverà questa ordinanza», spiega infatti Tacchetti, «la ditta Ubaldi costruzioni potrà iniziare a operare».
La ditta Ubaldi infatti è pronta da tempo a partire con i lavori: li avrebbe già potuti iniziare lo scorso novembre se l’iter burocratico fosse stato più veloce. È chiaro a questo punto che durante la prossima stagione estiva il pontile sarà interdetto alla passeggiata perché l’intervento di riqualificazione, finanziato con un milione di euro di fondi masterplan da parte della Regione Abruzzo nel 2018, non terminerà prima di settembre.
Non si può più aspettare perché il pontile, simbolo della città di Roseto, è deteriorato in più punti sulla balaustra in cemento e, soprattutto, i pali di sostegno sono logori da tempo. La prima parte dei lavori, per un importo di 591.300 euro, riguarderà proprio i pali di sostegno e, di conseguenza, si dovrà lavorare in acqua. Verranno messi in sicurezza i pali visibilmente consumati e la parte sottostante, anch’essa precaria: si agirà prima sull’esterno dei pali, scavando in acqua e togliendo la parte ammalorata, poi si rivestiranno gli stessi piloni con un cemento speciale resistente all’acqua per garantirne la stabilità. Verranno quindi trapanati nella parte superiore per inserire una struttura in acciaio all’interno, e inoltre i trafilati in acciaio inseriti al centro dei pali saranno collegati tra loro con piastre saldate in modo da creare una struttura unica per una maggiore sicurezza.
Conclusi i lavori sui piloni e la parte sottostante si potrà procedere con l’eliminazione del parapetto in cemento e l’installazione di una balaustra realizzata con un acciaio speciale. Per gli altri interventi, ovvero una nuova pavimentazione, l’illuminazione e le rifiniture, occorrono ulteriori risorse.
E proseguono intanto i lavori alla Villa Comunale, dove entro l’inizio della stagione estiva dovrebbe essere pronto il piano terra da destinare al Coc, il centro operativo comunale in caso d’emergenza. «Dopo due anni e mezzo di blocco, dovuto a una serie di interventi non previsti che abbiamo dovuto coprire con ulteriori 80mila euro», racconta il vicesindaco Tacchetti, «finalmente i lavori alla villa stanno procedendo bene e non ci dovrebbero essere più intoppi». La Dag costruzioni, per il blocco del cantiere di due anni e mezzo, a dicembre 2019 aveva richiesto al Comune un risarcimento danni di circa 160mila euro e, dopo un braccio di ferro durato un anno, anche grazie al dirigente Marco Scorrano arrivato a novembre, si è raggiunta un’intesa bonaria con l’atto di transazione con cui il Comune risarcisce la ditta con 65mila euro.
Nei lavori, finanziati dalla Protezione civile con un milione e 140mila euro, è compreso anche il rifacimento del tetto, delle fondamenta e dei muri perimetrali. «Questi ultimi interventi però saranno realizzati successivamente», precisa il vicesindaco, «per l’estate potremo riaprire solo il piano terra». Con i fondi aggiuntivi poi si dovranno completare il primo piano, il seminterrato, il soffitto e le rifiniture.
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