Via libera ai punti vendita nelle aree produttive

8 Marzo 2022

PINETO. Oltre al tema legato della guerra in Ucraina, nell’ultimo consiglio comunale di Pineto sono stati trattati punti che l’amministrazione in una nota definisce «di fondamentale importanza per l’e...

PINETO. Oltre al tema legato della guerra in Ucraina, nell’ultimo consiglio comunale di Pineto sono stati trattati punti che l’amministrazione in una nota definisce «di fondamentale importanza per l’economia locale».
Il riferimento è in particolare ai punti relazionati dall’assessore al demanio e all’urbanistica, nonché vicesindaco Alberto Dell’Orletta, e approvati dalla maggioranza: l’adozione della variante al piano demaniale comunale, l’adozione della variante parziale alle norme tecniche di attuazione del Prg e la richiesta della realizzazione di una casa funeraria a Pineto. «Lo spirito che ha mosso noi amministratori ad adottare queste varianti», spiega Dell’Orletta, «è stato il mettere in campo misure di sostegno per alcuni settori produttivi locali, albergatori, balneatori e privati, sfiancati dalla crisi legata alla pandemia da Covid-19, che ha minato la tenuta di molte categorie. In particolare le misure per le realtà produttive prevedono l’introduzione della destinazione commerciale nelle zone industriali e artigianali nei limiti rispettivamente di 500 e 300 metri quadri per rivitalizzare i due nuclei di Torre San Rocco e di Borgo Santa Maria, allineando il Comune di Pineto con quanto stabilito da altri Comuni da molto tempo. Non ci sarà però spazio per la piccola e media distribuzione e per il settore alimentare. In sostanza le realtà operanti potranno avere spazi per la vendita delle loro merci negli spazi antistanti il sito produttivo. Quanto agli albergatori, è stato re-introdotto il premio di cubatura una tantum per le strutture esistenti: tutti gli alberghi che occupano meno di mille metri quadri possono implementare del 30% il loro volume, chi occupa più di mille metri quadri può implementare del 25% e per farlo viene meno la misura temporale che era di tre anni. Ora gli interventi potranno essere effettuati senza limiti di tempo e vale anche per adibire gli edifici confinanti a tali scopi, con il vincolo di 20 anni di destinazione d’uso».
Modifiche al Prg anche per l’edilizia privata. Dell’Orletta spiega: «È stata introdotta la possibilità di recuperare il metro di altezza che con la precedente normativa andava perso. In caso di demolizione e ricostruzione, quindi, in zone interessate dal Piano stralcio difesa e alluvioni (Psda) l’altezza massima realizzabile passa da 10,50 a 11,50 metri, sia nel capoluogo che nelle frazioni, con zero consumo di suolo. Sempre nel caso di demolizione e ricostruzione è previsto che su edifici esistenti possano essere realizzati anche ampliamenti fuori sagoma, con il superamento dell’altezza massima dell’edificio precedente purché nei limiti delle distanze preesistenti. Infine è stata introdotta la possibilità di chiudere logge e porticati già perimetrati su tre lati con vetrata apribile. Modifiche», conclude il vice sindaco, «resesi necessarie considerando che dall’adozione del Prg di Pineto sono passati 42 anni e ci sono naturalmente esigenze socio-economiche diverse».