Via libera al Prg con il sì dell’opposizione

Tortoreto, lo strumento urbanistico non prevede nuove aree edificabili. L’iter è durato 4 anni
TORTORETO. Tortoreto ha un nuovo piano regolatore. E’ terminato il lungo iter di approvazione durato quattro anni: lo strumento urbanistico ha ottenuto l’ok definitivo durante la seduta di lunedì scorso del consiglio comunale, che ha preso atto dell’ultimo parere favorevole che mancava, quello della Provincia. Si attende ora la pubblicazione sul Bollettino ufficiale della Regione Abruzzo, che dovrebbe arrivare entro pochi giorni, poi il Prg sarà in vigore a tutti gli effetti.
«È con orgoglio che oggi, dopo un proficuo e fattivo rapporto di collaborazione nelle commissioni con tutti i gruppi consiliari, all’unanimità dei consiglieri presenti, abbiamo munito Tortoreto di uno strumento fondamentale per il suo sviluppo»: così il sindaco Domenico Piccioni ha chiuso i lavori del consiglio comunale, ringraziando l’ufficio urbanistica, ma anche le opposizioni per l’impegno e la collaborazione. I gruppi di minoranza presenti, infatti, hanno espresso voto favorevole. Se Nico Carusi della Lega ha sottolineato come il nuovo Prg «dopo un percorso tortuoso sia ora migliore rispetto al vecchio piano regolatore esecutivo», Domenico Di Matteo di Obiettivo Tortoreto ha incassato l’impegno del sindaco a valutare l’ipotesi di modificare il nuovo strumento urbanistico già nei prossimi mesi, per consentire anche ad altri proprietari che intendono pagare meno tasse di trasformare i loro terreni da edificabili ad agricoli. Lanfranco Cardinale, capogruppo di maggioranza, ha parlato dell’approvazione del nuovo prg come di un «fatto storico per il Comune di Tortoreto» e di uno strumento «in linea con i principi espressi nel 2009 quando il percorso fu avviato». A limare il testo del nuovo Prg, oltre ai tecnici e le amministrazioni che ci hanno lavorato, tra cui soprattutto quella del sindaco Alessandra Richi con l’allora assessore all’urbanistica Rosita Di Mizio, anche i cittadini con le 160 osservazioni inviate e una lunga lista di enti sovracomunali.
Come ha avuto modo di dire di recente il sindaco Piccioni, lo strumento urbanistico che guiderà lo sviluppo della città nei prossimi anni non prevede nuove aree edificabili o incrementi agli indici delle volumetrie, ma misure per la sostenibilità, il rispetto del territorio, la tutela delle colline, la crescita del verde urbano e la prevenzione dal rischio idrogeologico. In particolare, il nuovo Prg tutela le ville storiche per evitare il ripetersi di casi che hanno fatto molto discutere in passato, ma individua anche i terreni destinati ad ospitare alcune grandi opere dei prossimi anni, tra cui quello nella zona sud del Lido assegnato al nuovo polo scolastico.
Luca Tomassoni
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