Via libera alla pista ciclabile tra il capoluogo e San Nicolò

6 Maggio 2023

È servita una seduta convocata d’urgenza per approvare lo studio di fattibilità dell’opera e non perdere 3,2 milioni del Pnrr. L’iter è stato rallentato dai circa 40 espropri necessari

TERAMO. Con il via libera votato all'unanimità sul progetto della ciclopedonale Teramo-San Nicolò, da oltre tre milioni di euro, è calato il sipario sulla sedicesima consiliatura del Comune a guida D'Alberto. Ieri, infatti, si è riunito il consiglio comunale, in via straordinaria viste le imminenti elezioni amministrative, per discutere un atto urgente: il progetto, finanziato con fondi Pnrr, della pista che collegherà il capoluogo con la frazione. L'urgenza dell'approvazione era dettata proprio dal canale che eroga i 3,2 milioni di euro, che impone precisi termini per i vari passaggi burocratici ed esecutivi il cui mancato rispetto porta alla perdita del finanziamento. In un'aula permeata dal clima elettorale, la discussione si è accesa più per ciò che non era stato inserito all'ordine del giorno. Il progetto per la pista ciclopedonale era l'unico tema in agenda, ma qualcuno dall'opposizione ha contestato l'assenza di quello relativo alla cittadella della giustizia. Ed è su questo che i toni si sono alzati, soprattutto fra il consigliere comunale di Futuro In Franco Fracassa e il vice sindaco Giovanni Cavallari. La questione della pista ha visto invece tutti i consiglieri presenti favorevoli.
LA PISTA CICLABILE
Ad essere approvato è stato il piano di fattibilità tecnico economico propedeutico alla gara d'appalto della ciclopedonale. Il progetto prevede la creazione di dodici chilometri di pista divisi in due lotti: il primo, da quattro chilometri, sarà realizzato entro il 31 dicembre 2023; il secondo, per i restanti otto, dovrà essere concluso entro il 2026. «L'amministrazione prosegue sulla mobilità sostenibile, e questo progetto viene realizzato in sinergia con la Provincia che si occupa invece del tratto che va da San Nicolò a Giulianova», ha spiegato l'assessore al Pnrr Graziano Ciapanna che ha illustrato i dettagli tecnici ed economici del progetto. L'ingegner Remo Bernardi, in seguito ad alcuni interventi giunti dai banchi dell'opposizione focalizzati sulla tempistica con la quale la ciclopedonale è approdata in consiglio comunale, ne ha invece chiarito l'iter spiegando come gli uffici tecnici abbiano gestito i progetti del Pnrr in base alle scadenze di ognuno. Una scala di priorità, insomma, che ha visto la pista arrivare “ultima” in consiglio comunale. Un tempo più lungo dettato anche, ha aggiunto il dirigente, dalla complessità degli atti che si sono dovuti mettere in campo: in particolare, circa quaranta espropri di terreni che per la maggior parte ricadevano nella proprietà di enti fra i quali la Asl, Ferrovie dello Stato e Università. Procedure complesse, ha concluso Bernardi, che hanno richiesto mesi di lavoro.
IL VOTO E IL SALUTO
I 23 consiglieri comunali presenti hanno dato il voto favorevole al progetto, di fatto ultimo atto dell'amministrazione del sindaco Gianguido D'Alberto che a lavori conclusi ha preso parola per ringraziare tutta l'assise e rivolgere un saluto ed pensiero affettuoso al consigliere comunale Massimo Speca, prematuramente scomparso la scorsa estate.
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