Via Longo, lettera al sindaco sul progetto di recupero

TERAMO. Dubbi e domande su via Longo. Sono quelli che Andrea Cavarocchi e Paola Cardelli, che da anni seguono la questione del recupero del quartiere popolare, avanzano in una lettera al sindaco di...
TERAMO. Dubbi e domande su via Longo. Sono quelli che Andrea Cavarocchi e Paola Cardelli, che da anni seguono la questione del recupero del quartiere popolare, avanzano in una lettera al sindaco di Teramo.
Nei giorni scorsi l’amministrazione ha presentato un progetto che andrebbe a rinnovare del tutto la zona, mantenendone la vocazione di edilizia popolare, ma che non piace a Cavarocchi (autore anche di una monografia sull’area) e all’ex consigliera comunale. Entrambi sollevano dubbi sull’iter seguito per l’affidamento del progetto e sulla opportunità dello stesso e si chiedono che fine abbia fatto il concorso obbligatorio previsto dal piano regolatore e quali siano stati gli atti concreti di confronto fra chi ha redatto il progetto ed i residenti.
Dai calcoli di Cavarocchi e Cardelli, inoltre, emergerebbe una riduzione delle superfici di edilizia pubblica e la realizzazione di un muro continuo di cinque piani. «Si ipotizza di rialzare il piano di quella che è attualmente via Longo fino al livello di via De Gasperi, ovvero di circa 4 metri e di spiccare da questo livello una palazzata continua di tre piani addossata al confine a valla dell’area, ovvero direttamente sul margine di via Campano», si spiega nella lettera, «attualmente su tale via il muro in cemento che sostiene il gradone è alto circa cinque metri, e nell’ipotesi di progetto verrebbe ad alzarsi dei suddetti 4 metri, più i tre piani della palazzata, più in una porzione di ulteriori 6 metri di un corpo edilizio aggettante». Cavarocchi e Cardelli concludono: «Dobbiamo allora immaginare una massa edilizia alta complessivamente 18 metri circa, con una porzione che sale fino a 24 metri?».(v.m.)
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