Via senza padrone, è scontro tra i residenti

Martinsicuro, alcuni chiudono un tratto con un cancello. Appello al Comune: «Acquisisca la strada»
MARTINSICURO. Tra le vie che sono state acquisite al patrimonio comunale, nella seduta consiliare del 28 dicembre, non figura via Fonte Maggio. «Una strada che da anni è un dilemma: pubblica oppure privata?». Se lo chiede la Task force ambientale, che ha raccolto le rimostranze di alcuni residenti e di via Fonte Maggio scrive: «Più volte contestata da alcuni residenti per l’incertezza tra via pubblica e privata, forse vicinale, in un tratto terminale non è raggiungibile dopo le ore 18 in quanto chiusa da un cancello installato da altri residenti, che ne reclamano il diritto di proprietà e di passaggio. Alcuni residenti, che svolgono attività commerciale, subiscono questa angheria. La questione è stata segnalata più volte all’amministrazione di Vagnoni con lettere, Pec e accesso agli atti. Nessuna risposta, nessun provvedimento, nessuna presa in carico della pratica, in chiara violazione della legge sulla trasparenza». La questione ha portato i residenti danneggiati a ricorrere alla Procura per ottenere giustizia. La strada in questione è lunga due chilometri e si prende dalla statale 16, fino a sbucare, dopo un percorso a "U", di nuovo sulla statale. Il tratto contestato, circa 150 metri, risulta di proprietà, secondo il Catasto, dell’Istituto diocesano Teramo Atri, ma viene reclamato da una famiglia di vivaisti, che provvede a chiuderlo dopo le 18 con un cancello, impedendo così il transito.
«È una strada che non risulta nel Prg del Comune», fanno sapere fonti del municipio, «fa parte di una lista di strade ancora private di cui non si è discusso nell’ultimo consiglio del 2023 in quanto non faceva parte della lista di vie da inserire nel patrimonio dell’ente. Ci sono tante vie da includere nel patrimonio, sono iter complessi da affrontare. Gli uffici ci stanno lavorando da anni tenendo in considerazione priorità e richieste».
Sandro Di Stanislao

