Via Trieste, due mesi di traffico rallentato a causa di lavori edili

12 Gennaio 2023

I disagi si sommano al divieto in vigore in viale Orsini fino alla completa rimozione della pista di pattinaggio

GIULIANOVA. Sono stati disposti importanti cambiamenti per la viabilità in via Trieste, che potrebbero comportare dei rallentamenti per il traffico veicolare. Le nuove disposizioni sulla circolazione dei veicoli nella strada – strategica per l’attraversamento del Lido – sono dovute al carico e scarico di materiali edili in prossimità di un cantiere di proprietà di privati. A partire dalle 7 di lunedì scorso fino al 9 marzo compreso, come stabilito da un’ordinanza del 21 dicembre firmata dal comandante della polizia locale, il maggiore Roberto Iustini, la disciplina della circolazione stradale viene così temporaneamente regolamentata: sul lato ovest di via Trieste, in corrispondenza e in prossimità del tratto occupato dal cantiere, comprendente l’intersezione con le vie Genova e Napoli, è vietata la sosta con rimozione forzata di tutte le categorie di veicoli, con traslazione verso ovest delle due corsie di marcia. La corsia in direzione nord, per un tratto di carreggiata lungo sette metri, sarà occupata dal cantiere: di conseguenza, il limite di velocità massimo in corrispondenza della porzione di strada interessata è di 20 chilometri all’ora. C’è da aggiungere che, poco più a nord del tratto occupato dal cantiere edile, fino al 15 gennaio o comunque fino al completo smontaggio della pista di pattinaggio su ghiaccio, collocata in prossimità di piazza Fosse Ardeatine, la circolazione stradale è vietata sul primo tratto di viale Orsini, in corrispondenza tra via Sauro e via Quarnaro, con rimozione forzata di ogni veicolo.
«I lavori nel cantiere sarebbero dovuti partire prima del periodo natalizio», riferisce il comandante Iustini, «ma in accordo con la ditta sono stati posticipati per evitare di creare problemi di viabilità in centro. La nuova regolamentazione della disciplina stradale in quel tratto di via Trieste è dovuta per lo più ad operazioni di carico e scarico delle macerie del fabbricato». E conclude: «Vengono sacrificati alcuni parcheggi nel lato opposto della carreggiata a causa della deviazione delle corsie: abbiamo voluto evitare il senso unico di marcia per fare in modo di non bloccare il traffico».
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