Viabilità, bocciate opere per 1,5 milioni

La rotonda di via De Gasperi e il terzo lotto della strada dell’università in base a verifiche tecniche «non sono collaudabili»
TERAMO. Carenze documentali e contabili, difformità rispetto al contratto e difetti nelle realizzazioni. È quanto emerso dalle verifiche su alcune delle infrastrutture viarie rientranti nel cosiddetto terzo lotto della strada dell’università. Ne è derivato un esito di «non collaudabilità» da parte del tecnico del Comune responsabile del procedimento, a cui è seguita una delibera della giunta che dispone ulteriori accertamenti a tutela degli interessi dell’amministrazione.
Le carenze, rilevate dal collaudatore delle opere e riportate nel provvedimento amministrativo, coinvolgono la rotonda all’incrocio tra via De Gasperi e via San Marino, quella nei pressi del polo universitario di Coste Sant’Agostino, il tratto stradale che collega Villa Mosca a Colleparco, nonché gli impianti di illuminazione rientrati nell’appalto da poco meno di 1,5 milioni di euro finanziato con fondi regionali.
Al di là delle questioni tecniche, oggetto di un fitto scambio di note e precisazioni tra l’ente e la concessionaria dell’intervento e della procedura di gara per realizzarlo, la ricostruzione della vicenda ne evidenzia la tortuosità. L’esito di «non collaudabilità» è arrivato a quasi tre anni dalla conclusione dei lavori, che in origine dovevano essere ultimati entro il 30 novembre del 2016. Per il finanziamento regionale invece bisogna risalire al 2008, con firma della convenzione datata 2011. Gli interventi contestati, tra l’altro, rientrano in un accordo sottoscritto addirittura nel 1992 da Comune e Proger. A quest’ultima società è spettata, dunque, la progettazione e la gestione delle opere affidate alla Conglomerati
Bituminosi Vomano di Penna Sant’Andrea. Proprio l’intesa di partenza fissava obblighi e adempimenti che sarebbero risultati non rispettati al momento del collaudo.
Il tecnico incaricato, che tra l’altro ha sostituito un collega che si era dimesso dopo i primi sopralluoghi, ha elencato le criticità riscontrate durante le verifiche nel verbale consegnato al responsabile del procedimento per il Comune. Per la rotonda di San Michele Arcangelo, all’incrocio tra via San Marino e via De Gasperi, sono state evidenziate «pavimentazioni stradali non inserite nelle previsioni contrattuali e quindi da ritenersi non autorizzate». Le difformità dalle previsioni contrattuali riguardano invece via Savorini, che collega Villa Mosca a Colleparco, per la quale si chiedeva la «certificazione dell’idoneità dell’opera nel suo insieme ad assicurare lo scopo per il quale era stata realizzata, cioè l’equilibrio del pendio su cui insiste il corpo stradale». Nelle rotonde in zona università è stata evidenziata «l’assenza del misto cementato al di sotto del marciapiede in betonelle». I chiarimenti forniti dalla Proger, su questi e altri rilievi, non hanno convinto il responsabile del procedimento, per cui le opere non hanno ottenuto il collaudo. Nel frattempo la Regione ha già più volte sollecitato l’invio dei documenti relativi alla conclusione delle opere, minacciando il ritiro dei fondi.
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