Viale Marche ostruito dalla sabbia, servono le paratie

10 Febbraio 2020

ROSETO. Cumuli di sabbia sulla carreggiata, tanto da bloccarla per un piccolo tratto, con disagi per la circolazione. È la situazione di viale Marche da circa cinque giorni, un problema che si ripete...

ROSETO. Cumuli di sabbia sulla carreggiata, tanto da bloccarla per un piccolo tratto, con disagi per la circolazione. È la situazione di viale Marche da circa cinque giorni, un problema che si ripete ogni volta che c'è vento forte. Il problema deriva dalla mancanza del muretto tra il lido Orsa Minore e il lido Lina, un tratto di circa 80 metri dove non c'è protezione e la sabbia, dunque, invade la corsia pedonale, la pista ciclabile, per poi finire sulla carreggiata. Martedì scorso c’è stata una piccola tempesta di sabbia a Roseto (molti i video circolati sulla rete) e molta è finita sulla strada. Quando fu realizzata la pista ciclabile, due anni fa, l’amministrazione comunale decise di eliminare il muretto in quel tratto e da lì sono iniziati diversi problemi. Si parlò subito di piantare delle siepi o installare delle paratie in quel tratto, così come sul lungomare nord davanti alla pineta Savini e tra il lido Aragosta e il lido Tropical, ovvero nei tratti più esposti al vento dove la presenza di stabilimenti è minore. Sono passati quasi due anni, ma le paratie o le siepi non ci sono. «La strada verrà liberata dalla sabbia tra oggi e domani», dice il vicesindaco Simone Tacchetti, «per quanto riguarda gli interventi aggiuntivi per migliorare la pista ciclabile il discorso è sempre lo stesso. Abbiamo chiesto fondi aggiuntivi alla Regione Abruzzo. Ci sono fondi a disposizione e la Regione Marche è capofila. Noi abbiamo presentato degli studi preliminari dei tratti da completare, ma il bando per il progetto spetta alla Regione Marche. Appena arriverà si procederà con tutti gli interventi migliorativi». Tacchetti però lancia una frecciatina alle precedenti amministrazioni regionali sulla disparità di fondi messi a disposizione dei vari Comuni per la realizzazione dei tratti ciclabili. «Io non vorrei fare sempre la stessa polemica», aggiunge Tacchetti, «se altri comuni per un chilometro di pista hanno avuto 700mila euro e Roseto per 10 chilometri 1 milione 450mila euro, la differenza si vede». Per quanto riguarda però le protezioni da installare in quei tratti aperti Tacchetti spera anche di poter intervenire prima con fondi propri di bilancio: «Io avevo in mente delle paratie decorate che sarebbero molto più efficaci delle siepi, e non necessiterebbero neanche di manutenzione. Inoltre la spesa non è neanche eccessiva».
Luca Venanzi
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