Viale Orsini, c’è l’ok alla costruzione di 24 appartamenti

La giunta ha approvato il piano urbanistico presentato dagli eredi Migliori: due palazzine da 12 alloggi ciascuna
GIULIANOVA. La giunta ha approvat un nuovo progetto urbanistico in viale Orsini che consentirà agli eredi Migliori – Dina e Margherita Migliori e Lucia Antonini – di costruire due palazzine e realizzare un piccolo parco, un parcheggio e una strada. Due giorni fa, infatti, è stato dato il via al progetto planovolumetrico unitario della striscia di terra che, da viale Orsini, all’altezza dell’hotel Don Juan, si estende a ovest fin sotto la collina, riallacciandosi con la ferrovia.
«Il comparto», ha spiegato Fabio Ruffini, assessore all’urbanistica, «prevede la costruzione di due palazzine di tre piani più sottottetto, un piccolo parco alla fine dell’area, attrezzato con camminamenti ciclopedonali, e un parcheggio con 60 posti macchina». L’approvazione del comparto, dunque, consentirebbe la realizzazione di un piccolo quartiere, che andrebbe a completare l’opera di urbanizzazione in quella parte a nord di viale Orsini. A nord e a sud del comparto, infatti, insistono una serie di villette a schiera e un palazzo. I due nuovi fabbricati, che non potranno superare i 14,5 metri di altezza, saranno costituiti da 12 appartamenti l’uno. Ovviamente, la realizzazione non è imminente, visto che il consiglio comunale deve ancora votare e approvare il programma di opere pubbliche triennale.
In consiglio, inoltre, dovranno passare a breve gli aumenti, o meglio gli adeguamenti, dei prezzi degli oneri concessori, punto rinviato lo scorso consiglio per permettere ai consiglieri di approfondire la questione. Se però, come sembra probabile, ci saranno questi aumenti, costruire a Giulianova costerà molto di più. Quella zona, inoltre, è soggetta ad allagamenti in caso di violenti piogge. Nel maggio di due anni fa, infatti, l’ostruzione del canale a mare che passa proprio sotto quel tratto causò l’allagamento dei sottoscala e garage delle villette a schiera. Per tutta la notte e la giornata successiva, gli abitanti furono costretti a ripulire le loro case invase dal fango. Il problema si verificò perchè il canale non fu in grado di smaltire l’enorme portata d’acqua delle piogge che si verificarono e che causarono allagamenti anche in altre parti della città. E’ indubbio che il privato, per realizzare le palazzine e le opere collaterali, dovrebbe prima prevedere (e poi costruire) un ampio progetto di canalizzazione per evitare nuovamente allagamenti. Il Comune, tuttavia, ha già pronto un progetto per migliorare il funzionamento del canale in questione, un progetto da quasi 500mila euro. Per i fondi, l’amministrazione è in coda in una lunga lista di priorità regionale, anche se ci sono buone speranze che la Regione possa finanziare a breve questa importante opera.
Margherita Totaro
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