Vibrata, torna il divieto di balneazione
Acque inquinate a Martinsicuro, ordinanza del sindaco su un tratto di 200 metri dalla foce
MARTINSICURO. Il sindaco di Martinsicuro Paolo Camaioni ha emesso l’ordinanza di divieto di balneazione su un tratto di arenile di 200 metri a nord della foce del Vibrata. E’ la seconda ordinanza emessa da Camaioni nella zona della foce del torrente, dopo quella del 26 giugno scorso, in questo primo periodo estivo. I valori sentenziati dai prelievi effettuati dall’Arta danno i valori degli enterococchi a 310 (il valore massimo 200/100ml) e quelli di escherichia coli a 1652 (valore massimo 500/100 ml). Valori che hanno portato il sindaco ad emettere l’ordinanza.
«Abbiamo», sono le parole del sindaco, «più volte scritto a tutti gli enti sovraordinati ed alle forze dell’ordine affinché aumentino i controlli per individuarne le cause. Come amministrazione comunale ci stiamo impegnando a fondo e stiamo facendo tutto quello che è nelle nostre possibilità. Poiché il problema del Vibrata investe l'economia turistica di due importanti cittadine mi rivolgo con forza e determinazione alla Provincia di Teramo ed alla Regione Abruzzo affinché diano seguito velocemente a tutti gli adempimenti e le programmazioni che rientrano nella loro sfera di competenza, iniziando dal contratto di fiume». In tutti gli altri sei punti di prelievo del comune le acque sono in condizioni eccellenti.
Intanto, anche Goletta Verde boccia le acque a ridosso della foce del Vibrata. Nel rapporto della goletta degli ambientalisti, prelievi effettuati lo scorso 19 giugno, le acque antistanti la foce del Vibrata vengono definite fortemente inquinate in quanto gli enterococchi erano superiori a 400 e l’escherichia coli superiore a mille. Un punto di prelievo che spesso ha dato problemi sia a Martinsicuro che ad Alba Adriatica. Uno dei dati negativi anche per non ottenere l’assegnazione della Bandiera blu ad entrambe. (s.d.s.)
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