Vigili all’osso, lo sfogo di Grippo scatena la polemica politica

10 Agosto 2024

Il Pd e gli ex amministratori Ginoble e Petrini: «La colpa è tutta dell’amministrazione Nugnes» FdI: «La città rischia conseguenze devastanti». Italia Viva: «Non c’è dialogo tra comando e giunta»

ROSETO. Non si fa attendere la risposta delle forze politiche rosetane dopo le parole del comandante della polizia locale Ernesto Grippo sull'esiguo numero di agenti e le difficoltà del comando rosetano. Un autentico scossone, quello dato attraverso il Centro dal capo della polizia municipale, che ha parlato di "comando inesistente", attribuendo le responsabilità alle passate amministrazioni ma anche a quella attuale. In seguito allo sfogo di Grippo si è acceso il dibattito.
«Comprendiamo e condividiamo le preoccupazioni del comandante riguardo alla grave carenza di mezzi e di personale che affligge il servizio di polizia locale», commenta il Pd, partito dell'ex sindaco Sabatino di Girolamo, «tuttavia, riteniamo inopportuno e deontologicamente scorretto che il comandante esprima giudizi politici, sia sulle precedenti amministrazioni, che egli condanna, sia sull'attuale che egli attacca, unica responsabile della situazione». I Dem aggiungono che «l'aumento del numero dei vigili urbani da sette a nove durante il suo servizio non è né merito suo né del sindaco Nugnes, ma della precedente amministrazione. Nonostante i problemi di bilancio e i divieti dovuti al blocco dei concorsi, le precedenti amministrazioni hanno avviato le procedure per ovviare alle carenze di organico dovute ai numerosi pensionamenti, riuscendo a predisporre i concorsi per i due vigili assunti, senza poterli espletare a causa delle restrizioni normative legate al Covid».
«Grippo conosceva bene le condizioni in cui si trovava il comando al momento del suo arrivo», dichiarano i consiglieri ed ex amministratori rosetani Teresa Ginoble e Nicola Petrini, «eppure non si è tirato indietro e ha assecondato la volontà di questa amministrazione. Ora le sue lamentele stridono con la decisione assunta e ci portano a pensare che forse stia già pensando a ricollocarsi altrove. Registriamo un ennesimo fallimento dell’amministrazione Nugnes. Se non si fossero assunti il comandante e il suo vice sarebbe stato possibile assumere al loro posto vigili a tempo indeterminato, magari proprio di Roseto».
Per il consigliere di Fratelli d'Italia Francesco Di Giuseppe le parole del capo della polizia municipale «gettano un’ombra gravissima sulla capacità della nostra città di rispondere alle sfide quotidiane in materia di sicurezza. Grippo denuncia apertamente lo stato comatoso in cui versa il corpo della polizia locale, ridotto a soli 11 uomini, ben lontano dai 34 previsti dalla legge regionale. È troppo facile, adesso, dire che il deficit di organico sia il risultato di anni di abbandono e di scelte amministrative sbagliate». Di Giuseppe conclude: «L’accusa reciproca tra il comandante e l’amministrazione è una triste dimostrazione di un gioco di potere che rischia di avere conseguenze devastanti per la nostra comunità».
Per il circolo locale di Italia Viva, dalle parole di Grippo «traspare una seria difficoltà a dialogare con l'attuale amministrazione». Italia Viva ricorda: «Già dall'amministrazione Pavone il blocco delle assunzioni prima, e poi con Di Girolamo il disavanzo di amministrazione, non hanno permesso forti investimenti per l'organico della polizia municipale ma comunque è stato garantito un corpo decoroso e presente in città. Oggi un comando in difficoltà e un’amministrazione cieca portano a far scappare anche i possibili vigili estivi che Nugnes non è riuscito a far arrivare».
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