Villa Clemente, restauro per trasformarla in teatro

24 Maggio 2021

Roseto, progetto del Comune per ottenere un finanziamento da 5 milioni Il consigliere Angelini: «In città serve uno spazio anche per piccoli concerti»

ROSETO. Presentare il progetto di recupero per Villa Clemente, dove l'amministrazione vorrebbe realizzare un teatro, per ottenere il finanziamento di 5 milioni in vista del bando sulla rigenerazione urbana in scadenza il 4 giugno.
È l'obiettivo del sindaco Sabatino Di Girolamo, che ha recepito una proposta dei consiglieri dei gruppi “Roseto democratica” e “Roseto Protagonista” per recuperare un vecchio progetto di riqualificazione di Villa Clemente, l'edificio storico a nord di Roseto. «La nostra idea è stata quella di riprendere un vecchio progetto del 1999, poi rivisto nel 2004», spiega il consigliere di maggioranza Marco Angelini, «e ora è nelle mani del dirigente Fabio Ciarallo che ne quantificherà a giorni il prezzo. Roseto ha necessità di un teatro, e il progetto prevede appunto una sala polifunzionale che, oltre al teatro, possa fungere da sala convegni o per piccoli concerti. Il vecchio progetto prevede il recupero delle mura, ma ora le cose sono cambiate e conviene buttarle giù per realizzarne ex novo». Villa Clemente, infatti, da anni cade a pezzi, e alcuni mesi fa c’è stato anche il crollo di una parte del tetto. Con la villa comunale chiusa da 5 anni, e soprattutto l’ex cinema Odeon chiuso dal 2017 e ora acquistato da una società immobiliare di Reggio Emilia, a Roseto manca un teatro e Villa Clemente sarebbe ideale. «Ci sarebbe anche un grande parcheggio non lontano», precisa Angelini, «ovvero la grande area Castelli sul lungomare». Per l’edificio storico in stile liberty ci sono state varie ipotesi per il suo recupero negli anni passati. Nel 1996, ad esempio, ci si è provato con il premio di architettura della fondazione Tetrakis, ma il progetto fu abbandonato dopo alcuni anni. Nel mese di aprile 2017 invece si è fatto avanti l’ex onorevole Giulio Sottanelli, portando a Roseto i vertici di Invimit, una società partecipata al 100 per cento dal ministero dell'Economia che si occupa della riqualificazione e ottimizzazione degli utilizzi degli immobili pubblici attraverso la promozione, l'istituzione, la gestione di fondi comuni di investimento immobiliare: c’è stato un contatto con l’attuale amministrazione, ma anche in questo caso l’idea è stata accantonata. Infine nell’agosto del 2017 due giovani architetti, Massimiliano Censi di Grottammare e Simone Patruno di Roseto, hanno proposto il sistema”Art bonus” coinvolgendo i cittadini rosetani, ma anche questo non è stato recepito.
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