Villa comunale da riqualificare: appello per mezzo milione in più

La richiesta del sindaco per completare la sistemazione di seminterrato, primo e secondo piano: «È una priorità di questa amministrazione per riappropriarci di un luogo strategico per la città»
ROSETO. Ulteriori risorse, circa 500-600mila euro, per il completamento del primo, secondo piano e seminterrato della villa comunale, in modo da creare sale convegni per ospitare eventi culturali.
È quello che ha richiesto il sindaco Mario Nugnes alla Soprintendenza per cercare di completare lo storico edificio simbolo della cultura rosetana, attualmente ancora chiuso dopo sei anni e mezzo di lavori, entro la fine del suo mandato. «È importante completare la villa comunale», ha detto Nugnes durante il primo incontro dell’associazione “Gigino Braccili”, «e come amministrazione abbiamo questa priorità. In questa fase storica è più facile ottenere finanziamenti per opere pubbliche, ma non è così scontato». Nugnes, inoltre, ha ricordato i finanziamenti già ottenuti per la riqualificazione di villa Clemente, dove sorgerà un nuovo teatro, e per la demolizione e ricostruzione della scuola media Fedele Romani, dove verrà realizzato anche un auditorium. «Per villa Clemente», aggiunge il sindaco, «ci sono 5 milioni di euro grazie al progetto presentato dalla precedente amministrazione al bando Next Generation EU, prima bocciato e poi fortunatamente riammesso, e 10 milioni di euro di fondi Pnrr del bando Scuola Futura per la media Fedele Romani. Da qui ai prossimi anni Roseto potrà svilupparsi, ma ci vuole pazienza». Questi interventi, infatti, non saranno pronti prima del 2026, e attualmente Roseto deve far fronte alla mancanza di una grande sala polivalente che possa ospitare eventi culturali o concerti. Al momento viene utilizzata spesso la sala superiore del Palazzo del Mare, ma è solo una soluzione temporanea e, a volte, il teatro Piamarta.
La città però è sprovvista di una grande sala da anni ormai: prima c’era la villa comunale e la sua sala al piano terra, seppur non molto grande, ha sempre ospitato eventi culturali, e nell’ex cinema Odeon, fino al 2014, si è fatta la stagione teatrale, oltre al programma concertistico dell’orchestra sinfonica abruzzese. Quest’ultimo però, di proprietà privata, è chiuso dal 2017, e nel dicembre del 2019, dopo essere andato all’asta perché la società gestore della struttura non avrebbe adempiuto, secondo l’accusa, al pagamento delle rate di un mutuo ventennale, è stato acquistato da una società di Reggio Emilia. Sono passati però tre anni, ma a oggi la società emiliana ancora non si fa sentire e la struttura è sempre più nel degrado.
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