Villa comunale, i lavori riprendono dopo due anni

Roseto, domani incontro tra gli amministratori e l’impresa che ha l’appalto Il vice sindaco: «Risolveremo tutti i problemi, primo lotto ultimato a primavera»
ROSETO. Buone notizie per la villa comunale di Roseto. Domani, infatti, ci sarà un incontro tra l’amministrazione e la ditta Dag costruzioni per concordare la ripresa dei lavori fermi da ben due anni e mezzo. Secondo l’assessore ai lavori pubblici, Simone Tacchetti, non ci saranno problemi a trovare l’accordo. «Domani risolveremo tutto», precisa Tacchetti, «e nelle prossime settimane i lavori ripartiranno. Contiamo di finire il primo lotto entro la prossima primavera».
C’è solo da approvare la perizia di variante in giunta comunale, peraltro già finanziata con 80mila euro e poi non ci saranno più intoppi per la ripresa dei lavori. Resta in ballo il contenzioso, verbale e non legale, tra la ditta e il Comune, perché la Dag costruzioni ha richiesto a dicembre 2019 un risarcimento danni al Comune, per il cantiere bloccato, di circa 160mila euro.
Pare, secondo indiscrezioni, che si possa trovare un accordo bonario: la ditta, anziché 160mila euro, sarebbe disposta a chiederne la metà, 80mila. Secondo l’amministrazione questa situazione non pregiudica la ripresa dei lavori, ma in realtà la ditta dovrebbe firmare la perizia, e dunque è probabile che un nesso ci sia. I lavori di adeguamento sismico, partiti circa quattro anni e mezzo fa durante l’amministrazione guidata dall’ex sindaco Enio Pavone, in un primo momento si sarebbero dovuti concludere entro dicembre 2017, ma una prima perizia di variante, dovuta a una serie di interventi non previsti, ha determinato un primo ritardo. Gli attuali amministratori rosetani, dunque, avrebbero sperato di riaprire la villa entro giugno 2018, ma ecco un’altra perizia di variante per imprevisti da parte dei progettisti. Anche se dovesse essere completato il piano terra, comunque, lo storico edificio di Roseto non tornerebbe a totale disposizione dei cittadini: si dovranno infatti completare anche il primo e il secondo piano con ulteriori 450mila euro, soldi che potrebbero uscire fuori nel bilancio 2021.
È una storia, quella della villa comunale di Roseto, che ha tanti aspetti poco chiari: il sindaco Sabatino Di Girolamo ripete spesso che la colpa è dell’ex sindaco Pavone perché avrebbe pensato di metterci il Coc, il centro operativo comunale per le emergenze, intercettando il finanziamento regionale. «Una scelta folle» secondo Di Girolamo perché la villa è un edificio di pregio e già prima di iniziare i lavori si sarebbe potuto pensare che per ristrutturarla sarebbero stati necessari almeno 2 milioni di euro. A parte le beghe politiche, la realtà dei fatti è che la villa è chiusa da 4 anni e mezzo e i lavori sono fermi da oltre due anni.
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