Villa comunale, via alle potature e ai lavori nel teatro all’aperto

Il sindaco Nugnes: «Tutto sarà pronto per fine mese per ospitare un primo importante evento» L’amministrazione attende l’ok del ministero per dirottare 5 milioni sul recupero del primo piano
ROSETO. Al via gli interventi di restyling del teatro all'aperto e di potatura delle piante ammalorate del giardino della villa comunale, che riaprirà entro fine mese dopo sei anni.
Gli interventi saranno conclusi entro dieci giorni. «Deve essere tutto pronto entro fine mese, perché ci sarà un evento che annunceremo prossimamente», spiega il sindaco Mario Nugnes che parla nello specifico anche degli ultimi interventi prima della riapertura. «Dopo la mappatura dell'agronomo, che ha riconsegnato una relazione interessantissima, abbiamo visto che ci sono dei lavori improcrastinabili di potatura e per questo abbiamo deciso di intervenire subito», prosegue, «i lavori termineranno al massimo entro dieci giorni. Contemporaneamente ci sarà la sistemazione di un palco nuovo e un primo restyling del teatro. Liberiamo lo spazio da una struttura che purtroppo era pericolante».
Nello specifico, gli interventi di potatura avranno un costo complessivo di 9mila 900 euro, mentre quelli per l'ammodernamento del teatro, che comprendono smontaggio e smaltimento della vecchia struttura, il noleggio di un nuovo palco e un impianto elettrico temporaneo, hanno un costo di 19mila euro.
Dunque villa comunale pronta a riaprire i battenti e ad accogliere un primo evento, che l'amministrazione per ora non vuole svelare, per fine mese. Dal 5 al 19 luglio, inoltre, c'è la 26ª edizione di “Roseto Opera Prima”, l'importante rassegna cinematografica rosetana che torna proprio nel teatro all'aperto sul retro della villa. La rassegna sarà divisa in due momenti: dal 4 al 14 ci sarà “Aspettando Roseto Opera Prima” con una serie di eventi, e dal 15 al 19 ci saranno le proiezioni cinematografiche, gli ospiti e un cinema raccontato con i ritmi televisivi. I lavori per la riqualificazione della villa comunale, realizzati con un finanziamento complessivo di un milione e 140mila euro da parte della Protezione civile, hanno interessato il seminterrato, il tetto e il piano terra. Mancano il primo e il secondo piano, per i quali saranno necessari nuovi fondi. Proprio per questo l'amministrazione spera ancora di poter dirottare i 5 milioni di euro, intercettati con il bando sulla rigenerazione urbana per riqualificare villa Clemente, verso un progetto per villa comunale e Arena 4 Palme. L'idea era stata suggerita dal deputato della Lega Giuseppe Bellachioma ma resta da capire se è possibile rimodulare il progetto senza rischiare di perdere i fondi. «Stiamo aspettando indicazioni dal ministero», spiega Nugnes, «se ci fosse la possibilità, questa sarebbe la nostra volontà, era il progetto che noi avremmo presentato. Attendiamo notizie in merito alla progettazione».
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