Villa Rosa sud, la spiaggia è ridotta a una striscia

24 Agosto 2017

Aumenta il fenomeno dell’erosione e finora non si è mai provveduto Un albergatore: «O si trova una soluzione o saremo costretti a chiudere»

MARTINSICURO. «Siamo allo stremo, in queste condizioni è impossibile fare turismo balneare». Queste le preoccupazioni avanzate da Maurizio Simonelli, da oltre 20 anni titolare dell’hotel Galf che si trova nella zona sud di Villa Rosa. Una zona dove il fenomeno erosivo è molto evidente, dove non sono mai stati effettuati lavori di protezione, con il mare che erode la spiaggia fino a ridosso del lungomare, lasciando una striscia di arenile dove al massimo possono essere posizionati tre file di ombrelloni. In inverno con le mareggiate le onde raggiungono il lungomare asportando anche il verde a ridosso del marciapiede.
«Una situazione critica», dice Simonelli, «che va avanti da dieci anni tra tante promesse fatte e nessuna mantenuta. Come si può fare turismo balneare se non c’è la spiaggia, con ombrelloni e lettini accatastati uno sopra all’altro. Oramai siamo arrivati al limite o si trova una soluzione oppure lo dicano chiaro: chiudete le attività». Da anni si parla di questo fenomeno erosivo che investe l’arenile sud della frazione. Tanti le i progetti presentati che sono rimasti solo sulla carta. La questione riguarda anche la confinante Alba Adriatica che si è sempre opposta alle barriere anti-erosione davanti ala spiaggia sud di Villa Rosa nel timore che il fenomeno erosivo si sposti verso sud ed intacchi l’arenile albense. L’ultimo progetto, presentato durante l’amministrazione retta da Paolo Camaioni, prevedeva tre nuovi pennelli, dalla concessione Brigantino verso sud ognuno distante dall’altro 200 metri, ma poi è sfumato per l’opposizione degli amministratori albensi. Ora si parla di un nuovo progetto di tre pennelli in legno e non con le scogliere che permetterebbe più scorrimento dell’acqua marina. Per ora se ne parla solo, aspettando il progetto, il finanziamento e poi le opere: tempi biblici per la realizzazione. «Ho sempre creduto nelle potenzialità turistiche di Villa Rosa», continua Simonelli, «e nonostante sia di San Benedetto del Tronto ho investito nella cittadina truentina acquistando il Galf ed avendo quote nell’hotel La Villa. Oramai questa mia certezza sta sfumando tra tante promesse e nessuna realtà. Stiamo mantenendo la clientela grazie al servizio che offriamo, ma tutto è relativo all’hotel perché la spiaggia non esiste. La speranza è quella che la nuova amministrazione si adoperi e che l’utopia dell’arenile diventi realtà». Nella zona a forte erosione oltre all’hotel Galf ci sono altre concessioni di hotel e campeggi che vivono da anni la stessa condizione così come lo chalet Brigantino che più volte in inverno ha visto il mare provocare danni alla struttura.
Sandro Di Stanislao
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