Villino confiscato ai rom: completato lo sgombero

L’immobile acquisito dal Comune diventerà un centro di aggregazione giovanile Intervento di carabinieri, polizia locale e vigili del fuoco con la vice sindaco Albani
GIULIANOVA. Sgomberato ieri mattina il villino di via Orbetello sequestrato a un clan rom che diventerà un centro aggregativo per ragazzi. L’immobile nel cuore del quartiere Annunziata è stato liberato da operatori delle forze dell’ordine alla presenza della vice sindaco Lidia Albani. Questa operazione ha segnato la conclusione di una lunga battaglia legale, che ha portato nel 2015 alla confisca definitiva del fabbricato, sottotratto alla criminalità organizzata grazie a una sentenza emessa dalla Corte di cassazione. L’iter, avviato dalla precedente amministrazione comunale, in seguito a dei procedimenti penali a carico del proprietario, ha fatto seguito a sentenze passate in giudicato che avevano ritenuto l’immobile provento di attività criminali.
Ieri, a distanza di quasi dieci anni dall’inizio del procedimento legale, il Comune è entrato in possesso del villino, che in futuro sarà destinato ad attività ricreative per bambini e finalità sociali. Si tratta di un ampio edificio distribuito su due piani con annesso giardino, affidato da circa dieci anni all’Agenzia nazionale per l’amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata. Con una delibera del 7 settembre 2023, la giunta comunale aveva risposto positivamente all’agenzia stessa, manifestando interesse all’acquisizione dell’edificio, con il vincolo della destinazione sociale. «Siamo soddisfatti, è un giorno particolarmente positivo per la nostra città», commenta Albani, «che segna il termine di una lunga vicenda amministrativa: l’edificio confiscato alla criminalità organizzata diventerà un centro con finalità aggregative, educative e formative, un posto dove i bambini potranno giocare e studiare». Le operazioni di sgombero dell’immobile hanno richiesto la presenza dei carabinieri, della polizia municipale, dei vigili del fuoco e di addetti sanitari del 118. Per il Comune, oltre alla vice sindaco era sul posto il dirigente dell’ufficio politiche sociali. Soddisfazione per l’intervento è espressa anche dal prefetto Fabrizio Stelo. «Sono compiaciuto del lavoro svolto», fa sapere, «e dal risultato ottenuto sul primo immobile a Giulianova: continueremo così nell’assicurare, come Prefettura, la collaborazione con l’agenzia nazionale, per restituire i beni alla collettività attivando e coordinando tutte le forze in campo».
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