Violenza alla dipendente: pena ridotta a un anno

9 Dicembre 2014

CORROPOLI. In primo grado era stato condannato a due anni per molestie, ingiurie, minacce e violenza sessuale ad una sua ex dipendente. In appello Bernardo Di Gimimiani, 64enne imprenditore di...

CORROPOLI. In primo grado era stato condannato a due anni per molestie, ingiurie, minacce e violenza sessuale ad una sua ex dipendente. In appello Bernardo Di Gimimiani, 64enne imprenditore di Corropoli, si è visto dimezzare la pena ad un anno. Davanti ai giudici di secondo grado (collegio presieduto da Aldo Manfredi) si è prescritto il reato delle molestie e l’uomo è stato assolto dal reato di violenza sessuale (era accusato di palpeggiamenti). E’ stato condannato ad una pena complessiva di un anno per i reati di tentata violenza sessuale, ingiurie e minacce. La provvisionale immediatamente esecutiva è stata ridotta da 10 a 5 mila euro.

Secondo l’accusa tra il 2007 e il 2008, periodo in cui la donna lavorava come impiegata nella piccola azienda dell’imprenditore, la dipendente sarebbe stata più volte molestata e ingiuriata dall’uomo, che in alcune occasioni avrebbe cercato di violentarla. Ai rifiuti della donna l’uomo avrebbe risposto con minacce e molestie telefoniche. Secondo l’accusa, inoltre, l’uomo, di fronte ai decisi rifiuti della donna, avrebbe iniziato a minacciarla dicendole che l’avrebbe diffamata con i suoi familiari e in paese.

L’impiegata, non sopportando più la situazione, aveva lasciato il posto di lavoro e dopo essersi licenziata aveva denunciato l’uomo.

Le indagini erano scattate immediatamente il pm Laura Colica aveva firmato la richiesta di rinvio a giudizio. La parte offesa, costituita parte civile, è stata rappresentata dall’avvocato Monica Passamonti, mentre in primo grado l’uomo è stato difeso dagli avvocati Gabriele e Antonio Strozzieri. (d.p.)

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