Violenza sessuale, la ragazza conferma le accuse a Ciarrocchi

6 Maggio 2021

La giovane donna interrogata nel corso dell’incidente probatorio davanti al giudice e al pm Il ginecologo indagato per abusi che sarebbero stati commessi durante una visita in ambulatorio

TERAMO. Un confronto serrato durato oltre due ore. Un arco di tempo, quello compreso tra le 14.30 e le 17 di ieri, in cui non sono mancate le lacrime. Ma davanti al giudice, al pm, all’indagato e ai vari avvocati, riuniti in un’aula di tribunale, la ragazza ha confermato le accuse al ginecologo Francesco Ciarrocchi, il medico teramano indagato per violenza sessuale. La giovane donna lo accusa di abusi durante una visita medica nel suo ambulatorio privato e nel primo pomeriggio di ieri lo ha confermato nel corso dell’incidente probatorio chiesto dal pm Francesca Zani e disposto dal gip Roberto Veneziano. Un’audizione fatta nel contraddittorio delle parti (era presente l’indagato assistito dai suoi legali Guglielmo Marconi e Tommaso Navarra) che per la Procura ha avuto l’obiettivo di cristallizzare la sua testimonianza. Questo, molto probabilmente, in previsione di una chiusura imminente delle indagini con la firma dell’avviso di conclusione.
La richiesta dell’incidente probatorio è arrivata all’indomani del provvedimento con cui il tribunale del Riesame ha accolto il ricorso presentato dalla difesa del professionista revocando la misura degli arresti domiciliari e sospendendolo dall’esercizio della professione privata (il medico nei giorni scorsi era già stato sospeso dalla Asl). Le motivazioni del pronunciamento del Riesame (collegio presieduto dal giudice Alessandra Ilari) sono attese a metà maggio. Ad accusare il ginecologo è una ragazza che con lui ha avuto un rapporto professionale.
Nel settembre dello scorso anno la donna (assistita dall’avvocato Monica Passamonti) ha presentato una denuncia contro il medico per degli abusi sessuali che sarebbero avvenuti nel corso di una visita ginecologica svolta nell’ambulatorio privato di Ciarrocchi. Una querela dettagliata nel corso della quale la giovane ha raccontato come il professionista, nel momento degli abusi, le avesse proposto di vedere un film porno sul telefono cellulare. Episodio, quest’ultimo, a cui si farebbe riferimento anche nella telefonata.
Nel corso dell’interrogatorio di garanzia che nelle scorse settimane si è svolto davanti al gip Roberto Veneziano Ciarrocchi ha respinto le accuse sostenendo di aver fatto «solo il medico». Il ginecologo, in quell’occasione, ha risposto a tutte le contestazioni entrando nel merito e respingendole con forza. Su una telefonata intercorsa tra lui e la ragazza, agli atti del fascicolo, ha parlato di «fraintendimento» mentre ha escluso categoricamente l’invito a vedere un film porno così come denunciato dalla giovane.
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