Violenza sulla barista, condanna confermata

In appello pena ridotta da 7 anni a 6 anni e 6 mesi per un giovane di Castiglione Messer Raimondo
TERAMO. In primo grado era stato condannato a 7 anni per violenza sessuale su una donna e in Appello i giudici hanno confermato il pronunciamento riducendo la pena a 6 anni e 6 mesi dopo aver escluso la continuazione. Per l’imputato, Paolo Modesti, 37enne di Castiglione Messer Raimondo (difeso dagli avvocati Giuliano Milia e Alessandro Di Clemente), i giudici di secondo grado (collegio presieduto da Armanda Servino) hanno anche confermato il pagamento di una provvisionale di 15mila euro alla donna vittima di violenza che si è costituita parte civile rappresentata dall’avvocato Manola Di Pasquale. I fatti risalgono all’ottobre del 2019 quando, secondo l’accusa, avrebbe costretto una ragazza che lavorava in un bar della vallata del Fino ad avere con lui un rapporto sessuale. Secondo l'accusa l'uomo avrebbe aspettato l'orario di chiusura del locale e dopo aver convinto la donna ad aprirgli, con la scusa di dover ricaricare il cellulare, l'avrebbe dapprima palpeggiata e poi costretta con la forza a spostarsi nella retrostante cucina. Qui avrebbe continuato a palpeggiarla, nonostante il tentativo della vittima di divincolarsi, per poi costringerla a un rapporto completo. A far scattare il fascicolo, che aveva portato a una misura cautelare di arresti domiciliari a carico dell’uomo, era stata la denuncia della donna. «È una giustizia che dà il giusto peso al disvalore del fatto», dice l’avvocato Di Pasquale, «e che in tempi ragionevoli dà delle risposte all’esigenza di giustizia dando fiducia alle persone che devono sempre denunciare le violenze subite soprattutto nel contesto attuale».(d.p.)
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