Violenze all’ex moglie, il giudice lo allontana

L’uomo accusato anche di aver minacciato i figli per farsi indicare gli spostamenti della donna
TERAMO. Accusato di violenze e minacce di morte all’ex compagna e ai suoi familiari, il giudice vieta a un uomo di origini romene residente a Teramo di avvicinarsi all’ex moglie, alla madre e alla sorella di lei e ai loro due figli, ma anche ai luoghi da loro frequentati.
La misura cautelare del giudice per le indagini preliminari è arrivata dopo le indagini della squadra mobile della polizia coordinate dalla Procura che ha chiesto e ottenuto la misura per l’uomo.
Secondo gli inquirenti, l’uomo da oltre un anno maltrattava la ex compagna, controllando continuamente i suoi spostamenti, appostandosi sotto alla sua abitazione, inviando numerosi messaggi a lei e a uno dei figli chiedendo minacciosamente foto e video allo scopo di controllare i movimenti della moglie.
Sempre secondo gli inquirenti, l’uomo era anche arrivato a minacciare di uccidere la ex compagna, i loro figli nonché qualunque altra persone le fosse stata vicina, qualora fosse venuto a conoscenza di relazioni con altri uomini, arrivando in un paio di occasioni ad alzare le mani verso la donna per gelosia. La squadra mobile di Teramo ha poi arrestato e condotto in carcere un teramano di 35 anni, condannato per numerosi rati di ricettazione commessi in provincia dal 2011 al 2015 e per bancarotta fraudolenta.
La misura di carcerazione è stata decisa dall’ufficio di sorveglianza di Pescara, che ha disposto per l’uomo la cessazione della misura dell’affidamento in prova ai servizi sociali in seguito al nuovo provvedimento della Procura che ha rideterminato la pena residua a carico del teramano in 15 anni e un mese di reclusione.(l.t.)
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