Vittime della strada, i genitori lasciano fiori al tribunale

TERAMO. Il suo unico figlio Luigi Edoardo aveva 19 anni quando è stato investito ed ucciso da una macchina ad Alba Adriatica: era il 2 settembre del 2008. Da allora Pasqua Gina D’Ambrosio, insegnante...
TERAMO. Il suo unico figlio Luigi Edoardo aveva 19 anni quando è stato investito ed ucciso da una macchina ad Alba Adriatica: era il 2 settembre del 2008. Da allora Pasqua Gina D’Ambrosio, insegnante di Colonnella, si è mobilitata con altri genitori per chiedere ed ottenere (nei giorni scorsi la legge è passata alla Camera) l’introduzione del reato di omicidio stradale.
Ieri in occasione della giornata mondiale delle vittime della strada, Pasqua e altri genitori ascolani hanno deposto fiori rossi davanti al tribunale di Teramo in una sorta di altare della memoria. «Lo abbiamo fatto l’anno scorso», racconta la donna, «e siamo tornati a farlo nuovamente. Un grazie al presidente del tribunale teramano perchè abbiamo visto che nulla di quello deposto un anno fa è stato tolto. Un grande gesto di sensibilità che abbiamo apprezzato». L’insegnante in più occasioni è stata a Montecitorio per seguire l’iter della legge. «Dalla battaglia di tutti noi genitori», dice, «è nato un disegno di legge che è stato approvato in seconda lettura alla Camera il 27 ottobre e che entro il 10 dicembre approderà in Senato per il definitivo via libera. Dopo la manifestazione del 26 ottobre a Roma noi genitori siamo stati ricevuti dalla onorevole Alessia Morani, relatrice del decreto, e dalla onorevole Alessia Rotta. La nuova legge sull’omicidio stradale non risolve tutti problemi di sicurezza delle strade nè restituisce alle famiglie i propri cari, ma serve a dare un segnale di civiltà oltre a costituire un deterrente verso comportamenti criminali sulle strade». Nei giorni scorsi l’insegnante, insieme ad altri genitori, è tornata a Montecitorio per incontrare Vittorio Ferraresi, capogruppo commissione giustizia del M5s, gruppo che si è astenuto dalla votazione della legge sull’omicidio stradale. «Abbiamo invocato anche la loro collaborazione ora che la legge arriverà al Senato» conclude l’insegnante.(d.p.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA

