Viviani, stop a Rasicci: «Niente sigle di partito»

L’ex assessore Pd condividerà con il neo esponente leghista solo un progetto civico
ALBA ADRIATICA. Viviani stoppa Rasicci. L’annuncio dell’ex vice presidente della Provincia di Teramo di adesione a “Noi con Salvini” raffredda l’ex assessore comunale ed ex segretario del Pd cittadino, che chiede a Renato Rasicci di condividere, se lo crede, il processo di costituzione del progetto comune per le prossime amministrative di Alba Adriatica, ma senza sigle partitiche. L’adesione di Rasicci alla Lega ha spiazzato il fondatore dell’associazione “Etica”, che guarda solo e soltanto al progetto per le prossime amministrative, chiamando a raccolta tutti coloro che vogliono impegnarsi per il bene di Alba Adriatica.
«All’amico Renato Rasicci mi uniscono stima, amicizia e condivisione di tante idee», premette Gabriele Viviani. «Abbiamo ragionato attorno ad un progetto ed un programma condiviso per le prossime amministrative da allargare a quanti più concittadini vogliono condividerli, al di là del pensiero politico di ognuno. L’annuncio di Rasicci di adesione al partito leghista, pur legittimo, rischia di allontanare quanti credono in qualcosa che vada al di là delle sigle. Non voglio vanificare 43 anni di vita politica spesi per il bene di Alba Adriatica. Per anni ho cercato di guardare ai bisogni della mia collettività anche contrapponendomi alle varie squadre amministrative nelle quali ho militato fino all’estromissione. Quindi, a Rasicci, chiedo se intende proseguire lungo la direttrice che avevamo tracciato con gli obiettivi che ci siamo dati senza appartenenze partitiche né etichette».
L’appello di Viviani è forte e chiaro. Dentro tutti quelli che credono nelle finalità di rilancio per Alba Adriatica, ma senza bandiere, vessilli e collocazioni di partito. «Quello che nasce è un movimento civico e tale deve restare. Occorre la forza e la partecipazione di tutti, al di là delle storie singole di ognuno. Alba Adriatica e il suo futuro non vanno confusi con il pensiero politico nazionale», sottolinea ancora Viviani, che lancia un messaggio distensivo a Rasicci. Ad Alba Adriatica, va detto, l’approdo di Rasicci nelle file salviniane ha generato una ridda di considerazioni nel mondo socio-politico albense. Questo ha creato non poche difficoltà a Viviani, che da subito aveva annunciato la propria disponibilità a candidarsi a sindaco di una coalizione civica la più ampia possibile, a condizione di lasciare fuori i partiti.
Alex De Palo
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