“Voci recluse”, canto e poesia in carcere

24 Gennaio 2016

TERAMO. «Che ne sanno gli altri di questa lotta per vivere, di questa voglia di vivere!». Sono i versi scritti e recitati ieri da un detenuto a Castrogno, Gabriele Di Bonaventura, nella sesta...

TERAMO. «Che ne sanno gli altri di questa lotta per vivere, di questa voglia di vivere!». Sono i versi scritti e recitati ieri da un detenuto a Castrogno, Gabriele Di Bonaventura, nella sesta edizione dello spettacolo “Voci recluse” promosso dall’associazione culturale Bon Ton di Bellante con il patrocinio della Fondazione Tercas e grazie alla disponibilità della casa circondariale di Teramo. Uno spettacolo che ha visto protagonisti i detenuti della sezione terza, che si sono esibiti nel teatro della struttura carceraria dinanzi ai loro compagni e agli ospiti facendo sentire la loro voce attraverso il canto e la poesia. «Un’esperienza “evasiva” e positiva che ci ha fatto trascorrere una giornata diversa e in compagnia», l’ha definita Ottavio Pacifici, un recluso che si è esibito. Tanta emozione, allegria, applausi e tifo da stadio per la gara, che ha visto un grande coinvolgimento tra il pubblico e il trionfo di Vincenzo Sorrento, che si è aggiudicato “L’Ugola d’oro” per il canto, e del “poeta di Castrogno” Di Bonaventura che ha ricevuto il “Premio Voci recluse” per la poesia. «Una manifestazione che deve ripetersi», ha auspicato Stefano Liberatore, direttore del carcere. Grande soddisfazione per la promotrice Anna Di Paolantonio e per Elisabetta Santolamazza, responsabile dei servizi educativi del carcere. All’evento hanno partecipato anche i ragazzi di Mix Factor, che si sono esibiti, e tra gli ospiti Monica Brandiferri, presidente della Cpo provinciale.( a.d.f.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA