«Voglio tornare a Rapallo per aiutare i più sfortunati»

COLLEDARA. Mercoledì è tornato nella sua Villa Petto, da dove mancava dal 2005, ma è pronto a ripartire appena il notaio avrà sbrigato le pratiche dell’eredità che potrebbe avergli cambiato la vita....
COLLEDARA. Mercoledì è tornato nella sua Villa Petto, da dove mancava dal 2005, ma è pronto a ripartire appena il notaio avrà sbrigato le pratiche dell’eredità che potrebbe avergli cambiato la vita. Gianni Di Rocco, il 47enne senzatetto finito su tutte le cronache nazionali per l’improvvisa fortuna che lo ha tolto dalla strada, è stato intervistato dal Tg3 poco dopo il suo rientro da Rapallo, la città ligure nella cui stazione dormiva da 12 anni. Di Rocco ha ricevuto da un’anziana zia di Villa Petto da poco defunta un’eredità la cui quantificazione è ignota, ma che sarebbe composta di terreni, case e denaro. L’uomo non ha alcuna intenzione di godersela all’ombra del Gran Sasso e ai microfoni della Rai ha ribadito quanto già detto alla partenza da Rapallo: «Voglio tornare dove stavo, condividere la fortuna che ho avuto con quelli che erano i miei compagni sulla strada e aiutare chi li aiuta». In particolare la mensa dei poveri di Rapallo, gestita da un sacerdote, dove Di Rocco è stato sfamato per lunghi anni.

