Volontaria di Montorio ad Haiti per ricostruire una scuola

Ilaria Citerei ha 31 anni e da anni collabora con organizzazioni non governative in tutto il mondo «Dopo terremoto e uragano qui non hanno più nulla, questo edificio va sistemato a tutti i costi»
MONTORIO AL VOMANO. È montoriese la volontaria impegnata nella ricostruzione di una scuola ad Haiti, distrutta dal terremoto prima e dall’uragano dopo. Ha 31 anni e si chiama Ilaria Citerei. Da poco più di tre settimane sta lavorando come volontaria nel Paese dei Caraibi, a capo di un progetto per una Ong locale. Dopo una laurea in sociologia a Chieti, Ilaria desiderava con tutte le sue forze viaggiare. Ed è così che ha cominciato a lavorare, con un progetto di volontariato di quasi un anno, in Bosnia. L’anno successivo, visto il suo interesse per i paesi dell’Est Europa, ha proseguito in Bulgaria dove, come responsabile educativa, organizzava corsi di musica, laboratori d’arte e dibattiti su questioni sociali e diritti umani.
«Il lavoro umanitario», spiega la giovane di Collevecchio, frazione a pochi chilometri da Montorio, «mi ha sempre affascinata, tant’è che ho partecipato anche ad un training sull’emergenza umanitaria». Al rientro dalla Bulgaria Ilaria, che vive con il papà Ivan, la mamma Maria e i fratelli Cristina e Juri, ha iniziato a sentire l’esigenza di conoscere un mondo più lontano e diverso. Si è messa così alla ricerca di un progetto in America Latina. «Attraverso un amico che aveva contatti con la Ong Cotedih, mi sono proposta per una collaborazione. Da qui mi sono ritrovata ad Haiti a lavorare per la Ong di Petion-Ville».
Arrivata ad Haiti Ilaria, che sta studiando oltre al francese (la lingua parlata dalla gente acculturata di Haiti) anche il creolo per poter comunicare con la gente comune, si è messa subito al lavoro per ricostruire la scuola che si trova a Doco, nel sud-est del Paese, ad un’ora di macchina dalla capitale Port-au-Prince. «Duramente colpita dal terremoto del 2010 e, in seguito, dal passaggio dell’uragano Matthew nel 2016, la zona prende la forma di un’enorme baraccopoli dove vivono oltre 60.000 abitanti», spiega Ilaria, «senza ospedali, biblioteche, negozi e scuole. Il nostro compito è quello di ricostruire un edificio, che al momento è una piccola struttura aperta, con tetto sorretto da un’intelaiatura metallica». All’interno, come in ogni scuola che si rispetti, ci sono classi con banchi in legno e lavagne in parte da recuperare. «La struttura, per mancanza di fondi e personale professionale, giace purtroppo in uno stato catastrofico. Sia all’esterno che all’interno ci sono buche da riempire e intelaiature da riparare, lavori per cui c’è bisogno di cemento, ferro e ghiaia. Per non parlare poi della mancanza di libri. Qui c’è bisogno di tutto, vorremmo anche poter assicurare un pasto al giorno ai bambini purtroppo malnutriti. La nostra missione è davvero importante», sottolinea la giovane sociologa, «poiché questa è l’unica scuola dell’area. Se non riusciremo a ripararla e ad acquistare il materiale scolastico, non daremo ai bambini di Doco la possibilità di tornare sui banchi di scuola».
La giovane montoriese è alla ricerca di gente che voglia aiutare la Ong Cotedih con donazioni, così come anche di organizzazioni che vogliano supportarli nei lavori di ricostruzione. Chi volesse approfondire o trovare ulteriori informazioni sulla campagna di raccolta fondi può usare questo link: https://www.gofundme.com/doco-school-rehabilitation o contattare direttamente Ilaria Citerei, in qualità di Education Project Manager, all’email ilariacotedih18@gmail.com.
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