Vongole, fermo pesca anticipato: tutti in porto fino a fine febbraio

La Capitaneria accoglie la richiesta del consorzio Cogevo con un’ordinanza entrata in vigore lunedì Il marittimo Squeo: «Abbiamo scoperto che i gusci sono molto teneri, bisogna fare accertamenti»
GIULIANOVA. Dal 23 gennaio è scattato, in anticipo rispetto allo scorso anno, il fermo della pesca delle vongole, il cui termine è stato stabilito per il 28 di febbraio. Lo ha disposto la Capitaneria di porto di Pescara, con un’apposita ordinanza, in considerazione dell’istanza, corredata da verbale, presentata il 21 gennaio dal Cogevo Abruzzo, il consorzio che riunisce i vongolari.
Con questa istanza l’assemblea dei soci ha richiesto alla Capitaneria di porto di disporre il fermo pesca volontario dei molluschi. Le motivazioni dei rappresentanti del Cogevo sarebbero basate su constatazioni di natura ambientale che, secondo la categoria, rendono necessari dei provvedimenti. «Abbiamo riscontrato, durante la nostra attività di pesca, che i gusci delle vongole risultano molto teneri», ha dichiarato Walter Squeo, rappresentante giuliese del Cogevo e presidente della cooperativa Mare Blu a cui aderiscono ventidue imbarcazioni, «anche l’anno scorso è successa una circostanza analoga, rilevata però nel periodo primaverile; per questo motivo noi vongolari ci siamo riuniti in assemblea e abbiamo quindi optato per richiedere di fermare un mese la pesca dei molluschi, in anticipo rispetto agli scorsi anni, perché desideriamo vederci chiaro».
Secondo Walter Squeo, la scelta di anticipare il fermo dei vongolari, sarebbe scaturita in seguito all’esigenza di tutelare i fondali marini e di avviare subito degli accertamenti specifici sulle motivazioni che rendono i gusci dei molluschi così teneri, non adatti alla pesca e al consumo. «Abbiamo a cuore la tutela del patrimonio ittico», conclude Squeo, «e insieme ai tecnici competenti della Regione vorremmo capire la natura del perché si sta verificando questo fenomeno e quali possono essere eventualmente le azioni da intraprendere».
Nell’ordinanza emanata dalla Capitaneria di porto di Pescara si legge che: «dal 23 gennaio al 28 febbraio è vietata la pesca professionale dei molluschi bivalvi (le vongole). Le unità abilitate all'esercizio della pesca con altri attrezzi, oltre alla draga idraulica, possono optare per la continuazione dell'attività anche nel periodo di interruzione di cui sopra, previo sbarco delle attrezzature per la pesca dei molluschi bivalvi».
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