Vuole regalare l’area al Comune: ma dall’ente non riceve risposta

Il proprietario e la sorella, ora deceduta, nel 2018 hanno scritto all’amministrazione per la donazione: «L’unico vincolo era l’uso di quel terreno per scopi pubblici, ma nessuno ci ha mai fatto sapere nulla»
SANT’OMERO. La volontà sua e della sorella ormai defunta è sempre stata chiara: regalare al Comune di Sant’Omero un terreno di loro proprietà che si troava a due passi dall’ospedale Val Vibrata perché venisse destinato a un uso pubblico. Era il 2018, ma da allora, quando l’intenzione venne esplicitata, dal Comune è arrivato solo silenzio assoluto: nessuna risposta, né affermativa né negativa.
Quel “sì” o quel “no” gli eredi Maoloni, originari di Sant’Omero ma trasferiti da tempo fuori, l’aspettano ormai da quasi quattro anni. Mario Maoloni, che vive a Pesaro, racconta il perché di questa donazione. «Insieme a mia sorella Maria Teresa Maoloni, che abitava a Cesena e nel frattempo purtroppo è deceduta, abbiamo ereditato dai nostri genitori un appezzamento di terreno, nel comune di Sant’Omero, di circa un ettaro, attiguo all’ospedale. Né io né mia sorella avevamo un interesse di qualunque tipo a utilizzare questo bene. Mio padre era nato in questo comune e pensammo che fosse un gesto apprezzato quello di donare l’appezzamento di terreno al Comune. Così, il 5 giugno 2018 io e mia sorella mandammo una raccomandata al sindaco di Sant’Omero a cui, dopo aver declinato le nostre generalità scrivemmo testualmente che “è nostra intenzione e volontà donare al Comune di Sant’Omero un appezzamento di terreno” e inserimmo i dati catastali. Aggiungemmo una sola condizione “che questo terreno non sia né ora e neppure in futuro oggetto di speculazione edilizia, ma destinato alla realizzazione di servizi o strutture utili agli abitanti di Sant’Omero”. Ebbene», racconta ancora Mario Maoloni, «da quel 5 giugno 2018 è passato un po’ di tempo ma nessuno degli amministratori comunali ha sentito il dovere di darmi una risposta. Credo che questa vicenda non sia nota agli abitanti di Sant’Omero. Penso che, invece, diffonderla forse potrà far riflettere su chi eleggono: amministratori che non sanno neppure ricevere un regalo».
Maoloni è rimasto colpito negativamente dalla situazione che si è venuta a creare: non tanto perché il Comune non abbia accettato la proposta, ma perché dall’amministrazione nessuno si è degnato di rispondere alla sua generosa offerta.
Il terreno in questione si trova a circa 150 metri dall’ospedale Val Vibrata, lungo una strada in cui si trovano diverse abitazioni, un’attività commerciale e un centro di fisioterapia. L’area offerta in dono potrebbe essere destinata, ad esempio, a un parco giochi che in quel quartiere manca e che potrebbe essere, vista anche la posizione prossima alla struttura sanitaria, un punto di svago e di ristoro per cittadini e utenti.
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