“Zip-line” in montagna: «Il progetto va rilanciato»

16 Maggio 2023

Incontro tra il presidente della Provincia e i sindaci di Pietracamela e Fano Sull’impianto turistico con fune e carrucola ci sono le prescrizioni del Parco

TERAMO. Definire e superare, quindi rilanciare il progetto della zip-line della montagna tra Pietracamela e Fano Adriano compatibilmente con le prescrizioni del Parco nazionale Gran Sasso – Laga.
È l’obiettivo dell’incontro tra il presidente della Provincia Camillo D’Angelo e i sindaci di Pietracamela Antonio Villani e di Fano Adriano Luigi Servi al quale è seguito un sopralluogo con il dirigente dell’area tecnica dell’ente provinciale Francesco Ranieri. Un progetto di 2,4 milioni di euro con la Provincia come soggetto attuatore e finanziato con i fondi complementari al Pnrr che prevede la realizzazione di un impianto a discesa su fune con carrucola, ma che nel suo iter per la procedura di valutazione ambientale ha incontrato il parere negativo e non vincolante dell’Ente Parco Gran Sasso Monti della Laga (presidente Tommaso Navarra) che ha suggerito un cambio di ubicazione dei siti individuati perché l’impianto andrebbe a toccare aree protette di nidificazione di specie protette mettendone a rischio la sopravvivenze e accogliendo, così, le osservazioni presentate dalle associazioni ambientaliste Soa, Lipu e Altura. Il Parco ha anche rinviato il giudizio sull’apertura di via di arrampicata sulla parete di Vena Rossa subordinandolo alla redazione di uno studio di incidenza specifico. Pareri che non vogliono essere ignorati dalla Provincia. «Dalle riunioni con i sindaci a Pietracamela e con i sopralluoghi di questi giorni con il progettista incaricato dei lavori sono emerse alcune possibili soluzioni che ora sono al vaglio», ha spiegato D’Angelo, « il progetto che vogliamo rilanciare mira a favorire la destagionalizzazione turistica del comparto montano teramano».
Concordi i due sindaci. «Abbiamo suggerito tre siti per la stazione di partenza della zip-line», ha aggiunto Villani, «puntiamo molto su questo modo di fare turismo sostenibile che è una ulteriore alternativa a quello degli impianti sciistici che è ora fermo». Stesso obiettivo di Servi che ha concluso: «Abbiamo l’obiettivo importante di riqualificare il rifugio ex Campo dei venti a Prato Selva e la falesia di Vena Rossa con la sentieristica».
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