Zona sportiva al buio e piena di rifiuti Rabbia dei residenti

29 Dicembre 2019

È l’area del PalaMaggetti e della piscina comunale I cittadini: «Ormai è diventata una questione di sicurezza»

ROSETO. Rifiuti ovunque e illuminazione scarsa o completamente assente. È la situazione, segnalata da molti cittadini, della zona sportiva a Roseto sud, che prosegue ormai da molto tempo. Dovrebbe rappresentare il fiore all’occhiello della città, data la presenza del PalaMaggetti, il circolo tennis, la piscina comunale, il palabeach e lo stadio Fonte dell’Olmo, oltre al centro diurno per disabili e Casa Rosa. E invece l’illuminazione scarseggia, i rifiuti si moltiplicano, e c’è anche l’ex cinema Odeon, chiuso ormai da due anni e mezzo, sempre più nel degrado. In questo periodo, poi, alle 17 è già buio e la mancanza di illuminazione sulla pista ciclabile e sulla strada non facilita la circolazione, oltre ad essere un pericolo per la sicurezza e a favorire l’abbandono dei rifiuti. «Non c’è mai stato un lampione qui, nessuno lo ha mai previsto», dice un fruitore abituale della piscina, «e in questo periodo, con le giornate corte, è ancora più pericoloso. Credo che qualche palo della luce qui sia necessario, anche per questioni di sicurezza. Invito poi chi di dovere ad occuparsi della manutenzione in questa zona, che sembra abbandonata». La situazione più critica, comunque, è quella intorno lo stadio fonte dell’Olmo, con rifiuti di ogni genere e le siepi dei terreni privati che, per poco, non “chiudono” la strada a ovest dello stadio. L’area è così da diversi anni, con le ultime amministrazioni comunali che, a parte inaugurazioni varie, hanno fatto ben poco per manutenzione e strade. All’inerzia della politica, però, si aggiunge l’inciviltà di alcuni cittadini che continuano ad abbandonare rifiuti nella zona verde compresa tra il negozio “Acqua e Sapone” e il centro diurno per disabili. Ed è proprio qui che, a breve, dovrebbe sorgere un parco attrezzato, recintato e videosorvegliato, con giochi per disabili, che l’associazione “Parkattivo”, promotrice del progetto, metterà poi a disposizione della collettività.
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