Zooprofilattico: appalto da 17 milioni

A occuparsi della progettazione esecutiva e della realizzazione del primo lotto dei lavori sarà il consorzio Ciro Menotti
TERAMO. Un importante passo in avanti per la realizzazione della nuova sede dell’istituto zooprofilattico arriva dall’aggiudicazione, al consorzio “Ciro Menotti” , dell’appalto per la progettazione esecutiva e realizzazione dei lavori del primo lotto funzionale della struttura, finanziato con fondi Masterplan per 15 milioni e con due milioni di co-finanziamento dello stesso Izsam. Il Consorzio di Ravenna ha avuto la meglio, con un punteggio di 88,356 su 100, sulle proposte migliorative e di ribasso presentate da altri 18 operatori.
L’appalto integrato, del valore complessivo di 17 milioni di euro, prevede la progettazione esecutiva e la realizzazione, nella nuova sede dell’istituto a Colleatterrato, della “Camera stagna”, un edificio su tre livelli che ospiterà un laboratorio di massima sicurezza per la lavorazione di campioni biologici e procedure diagnostiche all’avanguardia, con impianti destinati alla gestione del laboratorio stesso. «La realizzazione di ambienti e laboratori di altissima valenza scientifica e con attrezzature all’avanguardia», sottolinea il presidente del cda dell’Izsam, Manola Di Pasquale, «posiziona l’istituto abruzzese e molisano tra i primi a livello europeo con potenzialità di crescita esponenziale. Si tratta del primo cantiere realizzato con i 25 milioni di fondi Masterplan concessi dalla regione Abruzzo all’istituto nell’ambito dell’asse di intervento “Sviluppo economico e produttivo”, che ha come obiettivo la promozione dell’innovazione e della ricerca, attraverso la realizzazione di centri di eccellenza e di innovazione».
Entro giugno verrà affidato inoltre un nuovo lotto di lavori, per un importo di 2,5 milioni di euro, che riguarderà sempre gli spazi della nuova sede di Colleatterrato con la realizzazione di stabulari per piccoli animali. «Si tratta di un importante obiettivo per consolidare il ruolo che l’istituto ha nel settore scientifico e della ricerca in Europa e in tanti altri continenti come L’Africa», conclude Di Pasquale, «strutture che permetteranno all’Izsam di aprirsi a collaborazioni scientifiche sempre più importanti e strategiche nel settore agrobioveterinario. Senza l’impegno costante del consiglio d’amministrazione, dell’ex direttore generale Mauro Mattioli e dell’attuale direttore facente funzione Nicola D’Alterio, nonché di tutti i dirigenti e dipendenti i progetti non si sarebbero concretizzati nel breve tempo concesso dalla normativa, a loro va quindi rivolto un sentito ringraziamento». Un altro cantiere, del valore di 7,5 milioni di euro, coinvolgerà poi anche la sede storica dell’Izsam, con la riorganizzazione e la valorizzazione degli spazi della sede di Campo Boario.
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