Zooprofilattico, c’è l’intesa sulla legge di riordino

6 Febbraio 2015

I vertici di Abruzzo e Molise s’incontrano a Roma e concordano un nuovo testo che ora va approvato dai due consigli. Per il dg Arnolfo conferma a rischio

TERAMO. Svolta positiva per lo Zooprofilattico “Caporale”, che rischiava di ripiombare nel tunnel del commissariamento. Un testo concordato tra Abruzzo e Molise della legge di riordino, a quanto pare, ora c’è. I due consigli regionali devono approvarlo, e devono farlo entro la fine di marzo. Se andrà così, lo spettro del commissariamento verrà scacciato.

Si è svolto ieri mattina nella sede romana della Regione Abruzzo, ed è durato meno di un’ora, l’incontro per discutere della legge di riordino dell’Istituto zooprofilattico dell’Abruzzo e del Molise. La riunione dei due vertici regionali è stata promossa dal presidente della Regione Abruzzo Luciano D’Alfonso dopo che numerosi dirigenti dell’Izs avevano chiesto al governatore, in una polemica lettera aperta, di risolvere il nodo dell’approvazione del testo di legge. Il tavolo di lavoro, oltre a D’Alfonso, ha visto la partecipazione del presidente del Molise Paolo Di Laura Frattura, del deputato Pd Tommaso Ginoble, del presidente del consiglio regionale dell’Abruzzo Giuseppe Di Pangrazio, del capogruppo regionale del Pd Abruzzo Sandro Mariani e del direttore dell’Izs Fernando Arnolfo. Ha partecipato, come una sorta di arbitro, anche il capo dipartimento del ministero degli Affari regionali Antonio Naddeo.

«Abbiamo concordato un nuovo testo di legge condiviso», dice Sandro Mariani, «che le due Regioni si appresteranno a deliberare celermente nelle rispettive assemblee legislative. Sono state eliminate le divergenze nate dall’approvazione del nostro testo ed abbiamo convenuto nel dare la priorità al riassetto organizzativo ed istituzionale dell’Istituto scongiurando il commissariamento. Siamo soddisfatti dell’esito dell’incontro e possiamo rassicurare la governance ed i dipendenti dell’Izs che presto avremo una legge approvata che eviterà il commissariamento. Il rilancio dell’Istituto è fondamentale e strategico per entrambe le regioni e siamo consapevoli che bisogna uscire dalla fase di ingovernabilità che ha prodotto un commissariamento lungo ben diciotto anni.».

Nel testo di legge in precedenza approvato dalla Regione Abruzzo era stata inserita una norma secondo la quale si poteva prorogare il contratto direttamente all’attuale dg del “Caporale” Fernando Arnolfo, ma il ministero in sede di osservazioni l’ha bocciata e nel testo concordato ieri è sparita insieme a tutte le altre parti osservate. Arnolfo scade tra un anno e mezzo, nel frattempo dovrebbe andare in pensione e così verrebbe stoppato nella corsa a un eventuale secondo mandato: una recente norma nazionale, infatti, vieta ai pensionati di assumere determinati incarichi dirigenziali.

Paolo Gatti, il consigliere regionale che aveva spinto per inserire la norma pro Arnolfo, non si rassegna e dichiara: «Attendo di vedere il testo, se è vero che non c’è più quella norma bisogna capirne le ragioni perché non è detto che quando il governo impugna qualcosa ha necessariamente ragione, anzi. Per adesso gli uffici regionali mi hanno detto che è esattamente il contrario».

Almeno Gatti, dunque, potrebbe non votare il testo. Ma è presto per dirlo e in ogni caso la maggioranza di centrosinistra sembra intenzionata a risolvere al più presto il nodo Zooprofilattico. Sia perché D’Alfonso ci ha messo la faccia, sia perché l’istituto teramano ha assolutamente bisogno di una governance all’altezza delle grandi sfide che l’attendono.(d.v.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA