Zooprofilattico, il Tar respinge il ricorso contro Manola nel cda

29 Gennaio 2016

Negata la sospensiva al sindacato dei veterinari Sivemp in attesa della decisione nel merito Secondo successo in due giorni per la consigliera del Pd dopo il via libera dell’Anticorruzione

TERAMO. Dopo che l’Autorità nazionale anticorruzione ha messo la parola fine sulle polemiche sorte circa la presunta inconferibilità di Manola Di Pasquale alla presidenza del cda dell’istituto zooprofilattico d’Abruzzo e Molise, arriva un’altra buona notizia per l’avvocato teramano. Il Tar dell’Aquila con un’ordinanza ha respinto il ricorso dal Sivemp, il sindacato dei veterinari di medicina pubblica, presentato per chiedere la sospensione dell’efficacia e l’annullamento del decreto con cui il presidente Luciano D’Alfonso ha nominato la Di Pasquale presidente del cda dell’istituto Caporale.

Il Tar, che ha rinviato l’esame di merito, ha respinto la domanda di sospensione formulata dal sindacato dei veterinari, che sono stati condannati al risarcimento delle spese legali della Regione Abruzzo e della stessa Manola Di Pasquale, che si erano costituiti in giudizio. Le motivazioni con cui il tribunale amministrativo ha respinto il ricorso sono le stesse che hanno indotto l’Anac a ritenere Manola Di Pasquale conferibile nonostante il suo ruolo di consigliere comunale in un capoluogo superiore a 15mila abitanti: «La Di Pasquale risulta inserita nell’elenco regionale dei possibili componenti del consiglio d’amministrazione dell’Istituto e l’incarico conferito riguarda un organo privo di poteri gestionali di un ente interregionale», scrivono i giudici. Il sindacato tuttavia muoveva da considerazioni diverse ritenendo che il curriculum di Manola Di Pasquale, nominata il 20 ottobre, fosse privo del requisito della “comprovata professionalità ed esperienza in materia di sanità pubblica veterinaria e sicurezza degli alimenti”.

Di sicuro, dopo il parere dell’Anac e quello del Tar, il presidente del cda dell’istituto mette a segno una vittoria anche politica contro chi riteneva che la sua incompatibilità lasciasse margini ampi al ritorno di un commissariamento in via Campo Boario. Un’ipotesi che adesso sembra perdere consistenza. L’esito dei due pronunciamenti trova la soddisfazione della maggioranza in Regione per bocca dell’assessore Dino Pepe. «La decisione del Tar dell’Aquila», ha dichiarato Pepe, «conferma il corretto operato del presidente della giunta D’Alfonso e la bontà della scelta fatta per la guida dell’istituto zooprofilattico. Un ente su cui la Regione Abruzzo sta investendo con forza, a partire dal prossimo Masterplan che stanzia risorse molto importanti per farne un centro di eccellenza nazionale. Sono certo che Manola Di Pasquale potrà assicurare con la competenza e la determinazione che la contraddistinguono un lavoro proficuo, nell’interesse di tutto il territorio teramano e dell’intera comunità regionale».

Marianna De Troia

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