Zooprofilattico, la partita è Mattioli-Petrini
Forse già oggi la nomina del dg. Prosperi contesta le esclusioni eccellenti di quattro candidati
TERAMO. È stato un fine settimana di fitte consultazioni per il presidente della Regione Luciano D’Alfonso, intenzionato ad arrivare oggi, al termine della riunione di giunta, alla nomina del nuovo direttore generale dell’Istituto zooprofilattico di Teramo. Sul tavolo ci sono quattro candidati: Mauro Mattioli, Antonio Petrini, Alberto Mancuso e Rossella Lelli. Sono loro gli unici ritenuti idonei su una rosa di 24 curriculum così come stabilito dalla commissione valutatrice e la corsa si gioca tra due favoriti: il docente di veterinaria ed ex rettore dell’università di Teramo Mauro Mattioli e il dirigente veterinario all’Izs Antonio Petrini. Sul primo convergono il presidente della Provincia Renzo Di Sabatino e il rettore Luciano D’Amico. Su Petrini invece, che vanta esperienza in numerosi progetti dell’Organizzazione mondiale per la sanità animale, punta l’assessore regionale alla sanità Silvio Paolucci, che lo ritiene figura di garanzia per intercettare la benevolenza del ministero della Salute in capo a Beatrice Lorenzin di Ncd. E difatti su Petrini si è espresso favorevolmente anche il deputato Ncd Paolo Tancredi, che pure ha contestato il bando.
Tra i partecipanti alla selezione per il nuovo dg c’era anche Santino Prosperi, ex presidente del cda dell’Izs, che in una nota scrive: «Ho poco da obiettare sugli idonei, ma mi permetto di obiettare sul fatto che alcuni dei selezionandi siano stati inspiegabilmente ritenuti non idonei». Prosperi cita Stefano Cinotti, appena confermato dg dello Zooprofilattico di Lombardia ed Emilia. Gianluca Fiore, dirigente del ministero della Salute, prestato da circa 20 anni ad una prestigiosa agenzia europea (Ispra), Santo Caracappa, direttore generale per circa 15 anni dell'Izs della Sicilia, attuale direttore sanitario della medesima struttura, e se stesso (ex preside di Veterinaria a Bologna).
Intanto nuovi attacchi arrivano al neo presidente del cda dell’Izs Manola Di Pasquale. Dopo la lettera scritta a D’Alfonso dalla Fnovi (la Federazione nazionale degli Ordini veterinari italiani), che ritiene inaccettabile la sua designazione senza una comprovata esperienza nel campo della sanità animale, adesso arriva anche un ricorso. A presentarlo è il Sivemp, il sindacato italiano veterinari e medicina pubblica, che contesta sempre il curriculum e chiede la revoca della Di Pasquale e la ricomposizione legittima del cda. (m.d.t.)
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