Zooprofilattico, nuovi macchinari in arrivo

L’istituto “Caporale” è la prima struttura accreditata in Italia per l’attendibilità delle analisi sul Covid
TERAMO. L’istituto zooprofilattico “Caporale” è il primo laboratorio in Italia “accreditato” per la prova sulla ricerca del coronavirus.
Si tratta di una procedura alquanto complessa che certifica come le analisi sui tamponi eseguite a Teramo siano altamente affidabili. Un ispettore di Accredia, l’organismo nazionale di accreditamento, ha visitato il laboratori e ha fatto una serie di verifiche. Ma non basta: sono state fatte le cosiddette “prove interlaboratorio”: un’agenzia inglese ha inviato dei campioni, contestualmente inviati ad altri laboratori e lo Zooprofilattico ha dovuto analizzarli. I risultati hanno passato il vaglio dell’organismo a pieni voti. Da qui l’iscrizione all’apposito registro.
«L'istituto è accreditato dal 1996 con Accredia», spiega il direttore sanitario Giacomo Migliorati, «tutte le analisi sono accreditate: loro come garante super parte verificano la competenza, l'imparzialità e l'indipendenza del laboratorio a eseguire una determinata prova. Si dimostra che noi siamo in grado di dare risultati accurati e tecnicamente validi per quell'analisi, non solo dal punto di vista tecnico ma gestionale».
I laboratori di massima sicurezza dello Zooprofilattico analizzano i tamponi provenienti da quasi tutto l’Abruzzo. «Ora siamo quasi arrivati al numero massimo: sabato e domenica ne abbiamo esaminati cinquemila, un numero fino a qualche mese fa impensabile», spiega Migliorati, «Ora abbiamo due turni su tre linee. Ma dalla prossima settimana attiveremo un laboratorio dedicato, con apparecchiature nuove, che ci consentono di automatizzare parte del processo analitico e di aumentare ulteriormente questa capacità. Contiamo di arrivare intorno ai tremila tamponi a giorno». Si tratta di macchinari complessi, costanti intorno agli 800mila euro. Nessun problema, inoltre, per la disponibilità di reagenti: attualmente, specifica Migliorati, ce ne sono almeno per altri 100mila tamponi. (a.f.)
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