Zooprofilattico, nuovo intoppo per il Cda

Il membro designato dal ministero, Gaetana Ferri, è in pensione e ci sono ostacoli per la legge Madia
TERAMO. La strada verso la composizione del nuovo consiglio di amministrazione dell’istituto zooprofilattico è erta di ostacoli. Ne sa qualcosa Davide Calcedonio Di Giacinto che dopo la sua designazione nel Cda, avvenuta a maggio, ancora attende l’insediamento e quindi la nomina a presidente.
L’ultimo intoppo è costituito dalla nomina del terzo e ultimo membro del Cda, quello di competenza del ministero della Salute. Si tratta di Gaetana Ferri, ex direttore generale dello stesso ministero, da sei mesi in pensione. E proprio qua sta l’intoppo: secondo la legge Madia gli ex dirigenti in pensione non possono avere incarichi per due anni. E lei è andata in pensione sei mesi fa. Ma se rinuncia al compenso, lo scoglio è superabile. Gaetana Ferri ha rinunciato, ora manca solo il placet del ministero o una eventuale altra nomina. La decisione, si spera, sarà presa a breve. Tutto questo, ovviamente, rallenta la costituzione dell’organo politico, assente da fine 2019.
Gli altri due membri sono Antonio Cantone, individuato dalla Regione Molise e Davide Calcedonio Di Giacinto, designato dalla Regione Abruzzo. Una volta sciolto il nodo del ministero, il governatore Marco Marsilio con decreto comporrà il Cda. Quindi il direttore generale dell’istituto convocherà la prima riunione in cui i tre membri del Cda eleggeranno, nel proprio seno, il presidente. E c’è già l’accordo con il membro del Molise, Antonio Cantone, sul nome di Di Giacinto. La nomina potrebbe avvenire dunque anche nei prossimi giorni, ma su questa pende il ricorso al Tar presentato dal veterinario rosetano Enzo Pietro Di Giulio che contesta la scelta della Regione Abruzzo. Di Giulio ha rinunciato alla sospensiva per andare direttamente nel merito, la cui udienza si terrà il 18 novembre. (a.f.)
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